RubricheScrittura e grafologia

SCRITTURA DELL’ETA’ DEL BRONZO

Nell’età del bronzo la scrittura emerse in molte culture nel mondo. Dalla scrittura cuneiforme dei Sumeri, ai geroglifici egizi e cretesi, ai logogrammi cinesi e alla scrittura degli Olmechi del Mesoamerica. La scrittura cinese si sviluppò, molto probabilmente, in maniera indipendente da quelle del Medio Oriente, intorno al 1600 a.C..

Anche la scrittura pre-colombiana mesoamericana (comprendente quella degli Olmechi e dei Maya) si ritiene si sia sviluppata indipendentemente da quelle della Cina e del medio-vicino oriente. Si pensa che la prima vera scrittura alfabetica sia stata sviluppata intorno al 2000 a.C. dai lavoratori di origini semitiche del Sinai, dando valori semitici a molti glifi ieratici egiziani. Il sistema di scrittura Ge’ez dell’Etiopia è considerato semita, anche se è probabile che sia di origine semi-indipendente, avendo radici nel sistema Meroitico sudanese di ideogrammi.

La maggior parte degli altri alfabeti nel mondo di oggi discendono da questa innovazione, molti attraverso l’alfabeto fenicio, o sono stati direttamente ispirati ad esso. Nel caso dell’Italia, trascorsero circa 500 anni tra il primo Vecchio alfabeto Corsivo e Plauto (750-250 a.C.), e nel caso dei popoli germanici, il corrispondente intervallo di tempo è simile, dal primo Fuþark antico ai testi iniziali, come l’ Abrogans (circa 200-750).

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