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FERROVIA DA TORNAVENTO A SESTO CALENDE: AZIONE DA 1000 LIRE AUSTRIACHE

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Il titolo di oggi, un’azione del valore di mille lire austriache del 1858, ci permette di parlare della cosiddetta “Ferrovia delle Barche”, ovvero della Ferrovia da Tornavento a Sesto Calende. La Ipposidra (il cui nome deriva dall’unione dei termini di lingua greca ippos, cavallo, e idra, acqua) è una strada ferrata a trazione animale concepita da Carlo Cattaneo (storico ed economista, ben noto a Milano per la sua partecipazione alle famose Cinque Giornate), Francesca Besozzi e Giovan Battista Frattini per trasportare via terra le barche impiegate sul Naviglio Grande tra Tornavento e Sesto Calende lungo il corso del Ticino, funzionante dal 1858 al 1865. “La Ferrovia delle Barche” viene così realizzata per migliorare il trasporto delle merci tra il Lago Maggiore e Milano. Prima, infatti, si legge su viagginellastoria.it, “le imbarcazioni che scendono dal Lago Maggiore verso Milano cariche di ghiaia, materiale per la costruzione del Duomo di Milano – i famosi marmi di Candoglia -, oltre a quanto le terre del Canton Ticino e l’Ossola offrivano ai cittadini milanesi, sfruttano le correnti dapprima del fiume Azzurro e, successivamente, quelle del Naviglio Grande, per fare il proprio ingresso nel “Laghetto” all’uopo costruito. Il ritorno si fa più pesante: c’è da sconfiggere la corrente e, a tal fine, vengono impiegati dei cavalli legati allo scafo che camminano lungo le sponde del Naviglio e del Ticino nella parte terminale, sfruttando il principio fisico della diagonale quale direzione presa da due forze distanti tra loro ma dirette nella stessa direzione. Il lavoro è pesante per gli uomini e per le bestie che, ove le alzaie non sono presenti, debbono entrare nelle fredde acque con conseguenti malattie e precoce invecchiamento. Questa complessa situazione fa sorgere nel Cattaneo l’idea della realizzazione di una particolare ferrovia, a traino di cavalli, tale da portare le barche da Tornavento a Sesto Calende, nel viaggio di ritorno da Milano con destinazione finale il Lago Maggiore. In un articolo anonimo del 1831 su “II Politecnico” vi è tra l’altro scritto: – Salir (le rapide) i convogli (cioè dieci o dodici navi unite a tratte a rimorchio da cavalli) vi impiegano due settimane, mentre le barche, guidate da esperti piloti, discendono con una spaventosa velocità”.

Quindi l’utilizzo dell’Ipposidra permette di evitare le difficoltose rapide del Ticino e accorciare di molto i tempi del trasporto: le navi, una volta giunte a Milano, vengono mandate nel bacino idrico di Tornavento, caricate sui vagoni trainati da cavalli e inviati lungo una strada ferrata che giunge a Sesto Calende, sul Lago Maggiore. Il tutto in 18 ore.

La sua realizzazione non è però affatto facile vista l’ostilità del governo austriaco, che nel 1846 proibisce la costruzione dell’Ipposidra perché contrario alla costruzione delle ferrovie private nel proprio territorio. Nel 1848, dopo la temporanea cacciata degli austriaci dalla Lombardia, Cattaneo ottiene i permessi di costruzione, ma i lavori vengono interrotti dal ritorno della casa di Asburgo. Ma il patriota italiano non demorde e nel 1850 ottiene finalmente il permesso di costruzione. L’inaugurazione avviene però otto anni più tardi, nel 1858, a causa della mancanza di fondi.

La “Ferrovia delle Barche” rimane in servizio fino al 1865, quando viene chiusa per fallimento. Proprio in quegli anni, infatti, l’apertura delle ferrovie Arona-Novara e Milano-Sesto Calende, la rende obsoleta. Finisce così definitivamente il trasporto merci sulle acque del Ticino e dei Navigli. Oggi rimangono pochi resti del percorso in trincea, ponti e qualche termine, visto che il materiale rotabile e i binari vengono venduti alle stesse ferrovie. Non c’è invece più traccia delle stazioni di arrivo e di partenza. In ogni caso, il percorso dell’Ipposidra è tuttora rilevabile, meno nella parte da Tornavento a Somma Lombardo e molto di più nella parte da Somma Lombardo a Castelletto Ticino. Lo si può percorrere anche oggi con una mountain-bike in modo da attraversare anche quei punti che ormai sono invasi dalla vegetazione, ma che comunque mantengono un fondo sufficiente per il transito in bicicletta.

L’azione di oggi rappresenta un’interessante testimonianza dello sviluppo economico del passato. Il suo valore di catalogo è di circa 1500 euro: ottime le prospettive di rivalutazione.

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Alberto PUPPO
Founder of: SCRIPOMUSEUM.COM Historical digital Museum for collector of stock and bond, MUSEUM ON THE HISTORY OF FINANCE"SCRIPOMUSEUM.COM".
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