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LA BUSTA POSTALE 1861 – 1961

busta
1915 – Pubblicità al retro di busta per fattura commerciale

Nel tempo la busta (che per la massima parte è oggetto delle collezioni di storia postale) ha subìto innumerevoli modificazioni: è stata stampata all’interno o foderata di carta scura per rendere maggiomente difficile la lettura in trasparenza degli scritti. Spesso è diventata veicolo pubblicitario sia al’esterno con immagini commerciali, religiose o semplicemente decorative, oppure qualche volta stampate anche internamente (vedi a lato la busta dell’ Istituto Delle Opere Pie Di San Paolo in Torino, vecchio nome della banca SAN PAOLO di Torino) con un filo sporgente, che serviva per l’apertura: tirandolo si strappava l’involucro su tre lati e la busta si apriva come un libro, liberando il foglio della lettera e scoprendo all’interno la pubblicità (e con ciò si evitava l’inserimento di un foglio e il pagamento di una tariffa superiore).

busta_con_filo_aperta_1925
1925 – Busta ad apertura facilitata, (sopra l’esterno) il filo sporgente tirato lacerava su tre lati la busta liberando il foglio della lettera e scoprendo all’interno della busta la pubblicità.

Anche le dimensioni delle buste usate furono diversificate; si ebbero le piccole buste per i biglietti da visita e le grandi buste contenenti atti legali di notevole peso.
Il colore è stato anch’esso importante, tradizionalmente le buste arancioni appartenevano alle comunicazione di enti, notai, avvocati ed in genere alle categorie ufficiali, le verdi erano obbligatorie per la citazioni di giustizia e le notificazioni dell’erario.

Per risparmio di tempo e per praticità, si usarono buste commerciali con finestre trasparenti (non si doveva riscrivere l’indirizzo) dove era mostrato l’indirizzo riportato direttamente sulle lettere (anche al fine di evitare confusioni tra la lettera interna e la busta indirizzata).
Le Poste Italiane a differenza di alcuni stati esteri non emisero mai delle Buste di Stato per uso civile, solo durante il conflitto del “15 – “18 fu emessa una busta a tariffa ridotta emessa dal Regio Esercito ad uso dei civili che scrivevano ai militari in armi.
Lo scopo era abituare i mittenti a indirizzare in maniera corretta e ordinata i loro invii.
La tariffa ridotta di questa busta con francobollo impresso di Cent. 10 era solamente per lettere spedite in posta ordinaria. Se spedite in raccomandata o assicurata l’affrancatura della busta doveva essere integrata alla normale tariffa interno.

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