
Anche le aziende private emisero Buste e Biglietti postali (un tipo definito CARTA MILITARE BREVETTATA assomiglia molto e anticipa i biglietti in franchigia della seconda guerra mondiale), formati da un foglio sagomato come un telegramma, ripiegato e chiudibile con un lembo preincollato.
Le Regie Poste emisero invece i Biglietti Postali con impronta di valore con la stessa tariffa delle lettere (fornendo gratis il supporto cartaceo all’utente, potevano però evitare un maggior lavoro del personale nel controllo del peso delle corrispondenze), i biglietti erano formati da un solo foglio di cartoncino ripiegato e gommato, muniti di perforazione per l’apertura, al cui interno era concesso aggiungere altri fogli fino al peso di grammi 15.
Fra le due guerre una azienda privata brevettò un tipo di biglietto postale definito “Lettera Illustrata”: era in sostanza un biglietto postale di un solo foglio stampato che una volta chiuso portava illustrazioni al retro e sulla metà sinistra del fronte.
Dopo il secondo conflitto nel 1946 i Biglietti Postali subirono un aumento rispetto alla tariffa lettere avendo applicato un sovrapprezzo per il costo del supporto cartaceo del biglietto.
Nel 1955 le Poste mutarono modello del Biglietto Postale, ne emisero un tipo che ricalcava nell’insieme il Biglietto Postale in franchigia ad uso dei militari distribuito durante la seconda guerra mondiale (questi biglietti in franchigia furono emessi per penuria di carta lettere al fronte e per diminuire il peso del trasporto della posta inviata in Patria, anche se complicavano il lavoro della censura militare).






