Scripofilia

Generale Pugliese di Elettricita’ #Scripofilia

L’elettrificazione della Puglia ebbe inizio nel 1925, quando la Società Meridionale di Elettricità (SME) e la sua consociata Società Generale Pugliese di Elettricità misero in funzione una linea ad alta tensione in grado di collegare gli impianti del Matese con la Puglia, in modo da avviare una distribuzione diretta di energia idroelettrica nelle province di Bari e Foggia. Fino ad allora la produzione di energia elettrica era affidata a modesti impianti termoelettrici di piccole società distributrici e di aziende municipalizzate.
Lo sviluppo della rete elettrica nella regione proseguì lentamente, fu solo alla fine del dopoguerra, che si assistette ad un rapido incremento dovuto soprattutto all’aumento della richiesta energetica determinato dalla progressiva industrializzazione. In questa prospettiva la Società Generale Pugliese di Elettricità realizzò alla fine degli anni ’50 un grande impianto a Bari e successivamente l’ENEL proseguì con l’installazione di due altri grandi impianti a Brindisi e potenziò quello già esistente a Taranto (impianto termico realizzato intorno al 1930 ad opera della Società elettrica della Puglia Meridionale). Da allora in Puglia la richiesta energetica è andata sempre aumentando nel corso degli anni, gli utilizzi maggiori si sono verificati nel settore terziario, nel residenziale e nei trasporti. La richiesta di energia elettrica è incrementata del 35,8% tra il 1993 e il 2003.

In questo scenario di “sete energetica” la Puglia ha risposto investendo sulle energie alternative da fonti rinnovabili, ecco che sono sorti i parchi eolici, in particolare la provincia di Foggia ha visto nascere nei comuni del Subappennino dauno 455 torri eoliche, con una potenza totale di MW 300,57 pari all’ 81% dell’intera regione (371 MW). L’energia eolica non è la sola fonte alternativa impiegata, nella provincia di Taranto, a metà del 2003 è stato messo in esercizio il primo impianto di produzione di energia elettrica da CDR in Puglia, in grado di immettere nella rete nazionale 10 MW di potenza.

I documenti

Il documento preso in esame, delle dimensioni di 21X33 cm e stampato da Calcografia e Cartevalori di Milano, è un titolo rappresentante 50 azioni della Società Pugliese di Elettricità, in ottimo stato di conservazione. Per maggiori informazioni, vi consiglio di consultare questo link. Come sempre vi ricordo che il certificato è un esempio e potrebbe risultare differente dai circolanti attualmente.

societa-pugliese-di-elettricita

Massimo Uccelli
44 anni, libero professionista, in bilico tra il vecchio ed il nuovo, tra documenti antichi e tecnologia. Sempre in cerca di informazioni riguardanti documenti di vecchie banche italiane (Monti di Pietà).
Translate