E’ possibile che un debito sia affascinante? La risposta è sì. Lo abbiamo visto alla mostra di certificati rappresentativi del debito pubblico nei vari periodi della storia d’Italia allestita il 17 e 18 settembre in occasione del 5° congresso nazionale degli studi e delle società di consulenza finanziaria indipendente Fee Only tenutosi a Lazise sul lago di Garda. Circa quattrocento i partecipanti al congresso, tutti quanti hanno potuto ammirare i venti pezzi esposti che andavano da un documento del Monte dei Paschi di Siena del 1713 “per interesse di scudi 500” a una cartella da un milione di lire della Cassa Depositi e Prestiti scadenza 1997 “prestito redimibile 10%”( Potete leggere l’articolo da questo link ). Interesse, ma soprattutto sorpresa e curiosità sono le sensazioni manifestate dai visitatori che commentando l’esposizione si dicevano stupiti da come un titolo ormai privo del suo valore finanziario potesse diventare testimone della storia del nostro Paese. Allora…. Il fascino del debito esiste e lo si può cogliere nel guardare questi documenti. Osservandoli nella loro completezza o cogliendo un particolare, ci fanno viaggiare nel tempo e ci raccontano tante storie. Naturalmente non è il caso di far confusione con il debito che per qualche motivo si dovesse eventualmente contrarre. Per quello vale il proverbio: “La Quaresima è corta per chi ha da pagare a Pasqua”. E qui il fascino non c’entra.

Successo!
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