Borsa e finanzaInvestire nella storia

BREXIT QUALI CONSEGUENZE, COME TUTELARE I RISPARMI?

Ecco i risultati e le statistiche di chi ha votato per la Brexit:

 

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La Brexit ha ovviamente generato una giornata di panico nelle borse e le conseguenze non saranno solo queste.  Gli scenari sono imprevedibili, ma una certezza c’è,  come per ogni crisi, i beni rifugio si apprezzeranno. Gli stessi non solo in questi mesi non si sono deprezzati, ma si sono rafforzati. Basta leggere sui giornali le quotazioni dell’oro in salita e sotto un’articolo che avevamo postato pochi giorni fa prima della Brexit:

Ancora una volta ci troviamo a scrivere sull’importanza della diversificazione degli investimenti, non vogliamo fare i gufi della situazione, ma sono ormai mesi che avvisiamo dei reali rischi dei mercati finanziari e di quanto questa situazione potrebbe durare nel tempo con rischi di grosse perdite. Queste informazioni arrivano dai più noti consulenti finanziari, molto è stato scritto negli articoli e post precedenti (vedere le varie rubriche). Oggi vi riproponiamo alcuni articoli e grafici che illustrano un’ alternativa  per proteggere almeno in parte i nostri risparmi.

I mercati azionari sono in discesa, il mattone ha fermato la sua corsa, le opere d’arte hanno quotazioni esorbitanti. In quali beni investire?

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Una reale alternativa è il settore della carta da collezione di qualità, meglio se acquistata presso centri specializzati con rilascio di certificato di autenticità.

“Si tratta di manoscritti e di antichi documenti illustrati daSchermata-2016-06-16-alle-09.48.44-300x252
grandi artisti, come nel caso dei certificati obbligazionari
francesi della Paris-France S.A., emessi all’inizio del ‘900
che riportano splendide grafiche allegoriche realizzate
dall’artista ceco Alphonse Maria Mucha.
In alcuni casi sono vergati dalla firma di celebri personaggi
storici. Anche in Europa, soprattutto in Germania, i
collezionisti sono in forte aumento. Nelle aste internazionali
si stanno letteralmente buttando in acquisto i Russi a caccia
di documenti dell’ex impero sovietico e di quello zarista.
Acquistare oggi un certificato d’epoca potrebbe rilevarsi
un’ottimo investimento per il futuro: il mercato degli
scripofili ha tutte le premesse per continuare a crescere.
L’ha scoperto chi ha partecipato agli eventi tenutisi al
Cavalieri Hilton di Roma e al Borgo Palace di San Sepolcro
condotti dal verbanese Alberto PUPPO sul tema “nuove
possibilità d’investimento” e “questi certificati valgono unSchermata-2016-06-16-alle-09.49.27-300x296
tesoro”.
Le quotazioni presso le maggiori aste internazionali ne
sono la conferma: alcune rivalutazioni raggiungono il
300% annuo e a detta degli esperti siamo solo all’inizio,
la dematerializzazione dei titoli è avvenuta solo alla fine
degli anni novanta e solo ora ci si accorge che azioni e
obbligazioni stampate su carta stanno scomparendo dal
mercato e diventano sempre più rare e preziose.
Questo è il momento giusto per investire o semplicemente
per fare un regalo che non solo sarà apprezzato per
l’originalità e l’estetica ma anche per il valore storico.
finanziario che avrà con il passare degli anni.

Raffinate, decorative, testimoni di antiche fortune e clamorosi fallimenti, le azioni, le obbligazioni e gli antichi scritti stanno scoprendo un
numero crescente di appassionati. Attraverso questi documenti si possono ripercorrere le vicissitudini storiche che hanno caratterizzato
gli eventi nei Secoli, ricordandoci le numerose imprese tentate o realizzate delle quali talvolta si è perso il ricordo. Oggi questi documenti
sono una reale forma d’investimento nel tempo. “INVESTIRE NELLA STORIA”.

Un titolo storico è un titolo fuori corso e privo di valore borsistico, che rappresenta una viva ed autentica testimonianza del passato così come un manoscritto. Le carte valori d’epoca rivestono un pregio particolarmente importante per la storia economica e la storia del gusto, preziosi ed affascinanti frammenti indispensabili per ricomporre il complesso mosaico del cammino umano. E’ una forma di collezionismo sempre più diffusa. Ormai privi di alcun valore reale, i certificati azionari e obbligazionari d’epoca sono oggi ricercati per la loro valenza storico-documentativa, se non addirittura per il loro valore artistico. Sebbene la storia di documenti comprovanti transazioni finanziarie risalga alla notte dei tempi, sembra che la prima società a trasformare i propri clienti in azionisti sia stata la Banca di San Giorgio, fondata a Genova nel 1407.
La più antica azione esistente, emessa dalla compagnia di commercio olandese Voc, risale al primi anni del Seicentoc’è

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