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6 Parte: Le Meridiane – Precisione nella misura del tempo

Durante gli ultimi tre secoli si è determinato un incredibile aumento nella precisione nella misura del tempo. Questa precisione è necessaria per soddisfare il funzionamento di strumenti sempre piu’ precisi, primo frà essi il sistema di navigazione mondiale messo a punto dagli Stati Uniti d’America e chiamato NAVSTAR GPS. La complessità e la bellezza di tale sistema in grado di posizionare oggetti sulla superficie terrestre con assoluta precisione è veramente stupefacente e sufficiente a meravigliare l’ignaro fruitore che di certo non immagina tutto ciò che accade quando egli viene guidato con precisione all’indirizzo richiesto.Questo sistema e’ composto da 24 satelliti orbitanti attorno alla Terra in modo che almeno 4 satelliti siano sempre visibili da qualunque punto della superficie del pianeta, oltre ad essi sono presenti altri 8 satelliti su orbite di riposo. In ogni satellite sono presenti due orologi atomici così come lo sono in ogni Ground a terra, nei pressi del cerchio massimo equatoriale, Ascension Island, Hawahii, Cape Canaveral, Diego Garcia ed altri, Il sistema madre ha sede a Colorado Spring. Senza entrare nei dettagli,per fornire il posizionamento preciso vengono usate le misurazioni delle onde radio emesse dai satelliti e captate dai ricevitori. Le onde radio si propagano a velocità simili a quelle della luce, si comprende da questo come sia necessario misurare i tempi con una precisione quasi assoluta, visto che la luce in un secondo compie la straordinaria distanza di 300.000 km. Compiendo queste precisissime misurazioni si giunse anche a confermare alcune idee del grande scienziato Albert Einstein il quale predisse senza tuttavia poter  confermare alcuni comportamenti sullo scorrere del tempo. Lasciando queste considerazioni sulla tecnologia modernissima del sistema Navstar GPS compiamo un volo pindarico ed atterriamo dolcemente nel periodo 1400 / 1500, troviamo gli stati europei sempre in lotta fra’ loro e in cerca di spazio vitale. Il trattato di Tordesillas, stipulato fra’ Spagna e Portogallo divise il mondo extraeuropeo in due parti, una per ogni nazione, in modo alquanto teorico, non erano infatti ancora stati inventati gli strumenti per portare le navi con precisione nelle zone corrette.

Greenwich Sundial
Greenwich Sundial

La caduta di Costantinopoli nel 1453, determinò il passaggio ai Turchi del controllo delle preziose merci che giungevano in Europa dall’Asia. Nacque così in tutto il continente l’esigenza di trovare vie alternative per giungere in India e Cina.

Il mondo geografico si divise in due scuole di pensiero: una, definita tolemaica, era convinta che l’unica via alternativa fosse la ricerca di un passaggio o a nord dell’Europa o circumnavigando l’Africa, un’altra detta oceanica, guidata dal geografo fiorentino Paolo Toscanelli (autore della famosa meridiana nel Duomo di Firenze) sosteneva che la Terra fosse rotonda e si potesse raggiungere l’India tramite l’Oceano Atlantico.

Le innovazioni e i fondamentali progressi nella navigazione e nella cartografia permisero le grandi esplorazioni compiute nel Quattrocento da spagnoli e in particolare dai portoghesi Bartolomeo Diaz che doppiò Capo di Buona Speranza, Vasco da Gama che nel 1498 raggiunge l’India e Pedro Alvares Cabral che nel 1500 raggiunse la costa del Brasile, questi ultimi traendo vantaggio dalla particolare tecnica di navigazione in alto mare, la cosiddetta volta do mar, messa a punto originalmente dai portoghesi nell’Atlantico settentrionale.

Ma l’impresa più celebre e significativa è senza dubbio quella compiuta da Cristoforo Colombo che il 12 ottobre 1492 raggiunse il continente americano, segnando una vera e propria svolta nella storia universale, tanto da costituire per molti storici l’inizio dell’età moderna. Pietro Martire d’Anghiera, nella sua opera “De Orbe Novo”, descrisse il primo contatto fra gli Europei e i nativi americani

Nel 1497, un altro italiano Giovanni Caboto esplorò l’isola di Terranova e del Canada

Agli inizi del XVI secolo il toscano Amerigo Vespucci esplorò il litorale atlantico del Sudamerica. E fu il primo a capire di non essere in Asia ma in una nuova terra che in suo onore fu chiamata America.

Le imprese dei conquistadores consentirono successivamente di affacciarsi per la prima volta all’Oceano Pacifico.

 

H4 State of Art
H4 State of Art

In quel periodo storico, tramite sistemi a traguardo dotati di filo a piombo ( aime’parzialmente inefficaci su navi in movimento ) i navigatori erano abbastanza bravi a trovare la latitudine della nave tramite la collimazione dell’altezza del Sole al suo passaggio al meridiano della nave ma, purtroppo non erano in grado di determinare la longitudine della nave per la quale era necessario disporre di un orologio correttamente regolato. La latitudine è l’altezza angolare sopra o sotto l’equatore, in altre parole, il Polo Nord ha latitudine di 90° Nord, il Polo Sud, 90°Sud e l’equatore ha latitudine di 0°. La longitudine, è una misurazione angolare che parte da un meridiano 0°.Assunto per convenzione quello di Greenwich, si misura in Est ed Ovest fino a 180°. Osservando la Terra dal Polo Nord, tutte le localita’ ad Ovest di Greenwich fino all’antimeridiano posto a 180° Ovest hanno longitudine Ovest, mentre quelle poste verso Est fino all’antimeridiano di Greenwich hanno longitudine Est. Verbania e’ posta circa in 8°25′ Est da Greenwich. La longitudine e’ anche detta coordinata tempo perche’ è di facile determinazione una volta che si dispone di un orologio correttamente regolato sul meridiano di Greenwich. E’ sufficiente per il navigatore avere con se il segnatempo come sopra regolato per determinare con precisione la propria longitudine nel seguente modo. Viene misurata la culminazione del Sole nel punto dove si trova la nave, in quel momento si e’ quindi certi di essere nell’istante del mezzogiorno solare vero, quindi le ore 12. A quel punto si legge l’ora sull’orologio regolato sul meridiano origine ( GMT ) e facendo una proporzione si giunge alla conoscenza della longitudine.Il Sole si sposta apparentemente sulla Sfera Celeste di 15° ogni ora. Poniamo il caso che alle ore 9 ( ora di Greenwich )  del mattino sulla nave venga misurato il mezzodi solare vero, notiamo che il fenomeno si e’ verificato 3 ore prima che a Greenwich e quindi sapendo che in 24 ore la Terra compie una rotazione di 360° in 3 ore essa avra’ compiuto una rotazione di 15°x3 = 45°  la nave si trovera’ quindi in longitudine 45°Est. Allo stesso modo se misureremo il culminare del Sole al meridiano della nave alle ore 3 PM ( dell’orologio regolato sull’ora di Greenwich )notiamo che il fenomeno si è verificato 3 ore dopo Greenwich sapremo quindi di essere ad Ovest di Greenwich di 15°x3= 45° ossia ci troveremo in longitudine 45° Ovest. Anche se puo’ sembrare incredibile, per circa 500 anni la mancanza di segnatempo precisi ha impedito alle nazioni interessate di navigare con sicurezza e il costo in vite umane perite per errori di calcolo di posizione e’ stato veramente incalcolabile.Il tempo veniva approssimativamente misurato su terra ferma tramite i pendoli poichè fù il nostro grandissimo Galileo Galilei a scoprirne l’isocronismo, purtroppo un pendolo non funziona sulle navi in quanto il loro movimento annulla le oscillazioni. Fù probabilmente il terribile incidente accaduto alla flotta inglese di ritorno da una vittoriosa battaglia contro la Spagna a far decidere al governo inglese di risolvere il problema della longitudine in mare.La flotta si schiantò sulle isole Scilly per un errore nel calcolo della longitudine e nella tragedia, la notte del 22 ottobre 1707, perirono circa 2000 uomini al comando dell’ammiraglio Sir Clowdisley.Venne varato un “concorso” dove il vincitore avrebbe avuto una enorme somma di denaro ( 20.000 sterline )  se avesse inventato un congegno in grado di “conservare il tempo” con la precisione sufficiente a calcolare la longitudine con approssimazione di circa 1/6 di grado. Da quanto detto si evince come la precisione nella misura del tempo costituisse “arma strategica” per i commerci e le spedizioni già numerose a quei tempi.Si noti che già nel Seicento circa 300 navi inglesi l’anno facevano la spola tra le isole britanniche e le indie occidentali in regolare servizio con la Giamaica. Un vascello trasportava al suo interno enormi valori e la perdita anche di uno solo di quei carichi era veramente disastrosa in termini economici. La determinazione della longitudine ( nel frattempo con l’invenzione del sestante la latitudine veniva determinata con sicurezza e precisione ) divenne così affare di stato per una nazione come l’Inghilterra che andava affermandosi come “super potenza planetaria”. Per chi volesse approfondire magari essendo appassionato di orologi, rimandiamo al libro: LONGITUDINE autore Dava Sobel ove vengono narrate con precisione le vicende qui per sommi capi descritte. Basti sapere che nel perfezionare tale sistema si contrapposero valenti orologiai e astronomi, due sopra tutti: John Harrisono falegname orologiaio geniale e Nevil Maskelyne astronomo. Harrison produsse nella sua vita 4 geniali segnatempo oggi conservati e ammirabili al museo di Greenwich; Maskelyne ,risolveva il problema con complesse osservazioni lunari, in verità difficili da effettuarsi su navi in movimento. Entrambi ebbero dei giusti riconoscimenti e nessuno dei due guadagnò l’intero premio di 20.000 sterline. Harrison mise a punto i suoi segnatempo con precisioni che hanno dell’incredibile ancora oggi, basti pensare che in un viaggio di prova dall’Inghilterra alla Giamaica della durata di 84 giorni il suo orologio sbagliò di solo 4 secondi. Il problema della longitudine era quasi risolto.Da quanto detto credo si possa comprendere come a quei tempi l’orologio preciso fosse uno strumento fondamentale per poter navigare ragionevolmente sicuri e come una nazione che disponesse di tale strumento fosse una nazione con un enorme vantaggio rispetto alle altre. Per onorare la verità va dunque detto che i primi fabbricatori di orologi precisi furono gli Inglesi ed i Francesi e solo molto tempo dopo questa nobile professione passò agli Svizzeri i quali non avendo nessun mare a cui il loro territorio potesse affacciarsi non sentivano quindi nessuna necessità pratica alla navigazione, solo molto tempo dopo svilupparono l’attivita’ orologiera per supplire alla carenza di infrastrutture di trasporto. In localita’ con inverni nevosi e senza mari che stimolassero i commerci pesanti, essi genialmente compresero come il commercio di oggetti piccoli ma complessi e ricercati potesse essere conveniente dove si hanno trasporti resi difficili da condizioni orografiche e metereologiche avverse.Spero tanto  dopo questa lettura,breve e poco approfondita l’appassionato di orologi guardi da oggi con occhi diversi e più consapevoli l’amato segnatempo al suo polso o nel suo salotto. Un saluto.

Rodolfo Piralla

Per approfondimenti:

Longitudine di Dava Sobel edizione BUR

Il viaggio del sestante di David Barrie edizione Rizzoli

RODOLFO PIRALLA
Per informazioni Rodolfo Piralla tel. 3474584739 email: rpsh1966@yahoo.it sito web: www.pirallagraniti.it - www.sundialatlas.eu
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