CollezionismoFilatelia

4 PARTE AEREOFILIA ITALIANA

I primi oggetti aerofilatelici italiani sono relativi alla “Esposizione Generale Italiana” svoltasi dall’11 aprile al 21 novembre del 1898 a Torino. Durante questa esposizione inaugurata dal Re Umberto I era in funzione una “stazione aerea” di proprietà della “Società dei Palloni Frenati”. L’aerostato poteva salire fino a 500 metri e venivano effettuate ascensioni giornaliere a cui il pubblico poteva partecipare pagando un corrispettivo di 5 Lire. Nell’occasione vennero stampate due cartoline policrome da potersi compilare per i saluti se si era intenzionati a salire sul pallone. Tali cartoline erano timbrate in viola con la sigla “T.S.” ed annullate con l’annullo postale di Torino. Oltre alle cartoline rientrano nella collezione aerofilatelica anche i biglietti di ingresso al Parco Aerostatico ed i biglietti di prenotazione per l’ascensione in pallone.

Il 16 giugno del 1905 a Schio venne effettuato il primo volo di collaudo del dirigibile Italia[15]. Progettato dal Conte Almerico da Schio, era lungo 37,73 m. ed aveva un diametro della sezione maestra di 7,94 m. A bordo vi era, oltre al progettesti, il meccanico Giuseppe Bottazzi ed il pilota ten. Ettore Cianetti. Per l’occasione vennero approntate specifiche cartoline fotografiche delle quali, alcune, furono firmate dall’equipaggio. DI questo collaudo rimangono anche le relazioni del pilota su fogli di 21X31 cm.

Il 10 maggio del 1908 fu effettuata la prima gara aeronautica in occasione delle feste patronali di Asti. L’atterraggio era stabilito per Moncalieri ma le condizioni atmosferiche misero in difficoltà tutti i piloti ed alla fine vinse Mario Borsalino che atterro dopo 42 km di volo. Le cartoline appositamente stampate riportavano la scritta “Feste Patronali di S. Secondo – Gara Aeronautica”.

Nel settembre del 1911 venne effettuato il primo vero volo postale italiano. L’occasione si presentò durante l’esecuzione del circuito aereo Bologna-Venezia-Rimini, organizzato da “IL Resto del Carlino” in collaborazione con il “Petit Journal” di Parigi. Alla competizione vi era un solo italiano iscritto: Achille Dal Mistro. Il pilota italiano si era brevettato da pochi mesi alla scuola francese “Deperdussin” ed arrivò a Bologna privo del mozzo dell’elica. L’incidente lo fece partire fuori orario e sotto la sua responsabilità ma il direttore delle Poste di Bologna gli affidò un sacco di corrispondenza per Venezia. All’arrivo, Dal Mistro, fu costretto ad un atterraggio di fortuna nel Lido, ma riuscì a consegnare l’itera corrispondenza all’ispettore veneziano che dopo aver apposto il timbro di arrivo usando quello a disposizione dell’Hotel Excelsior” procedette con il recapito delle missive. Ad oggi sono noti solo cinque esemplari di cui una lettera è conservata al British Museum di Londra.

Il 22 maggio del 1917 il tenente Mario Bernardi pilotò un “Pomilio P.C.1” trasportando 200 kg di corrispondenza da Torino a Roma. L’episodio, noto come “Primo esperimento di posta aerea”, fu motivo di stampa del primo francobollo al mondo appositamente emesso per la posta aerea. Il valore stampato in 200.000 esemplari, fu ottenuto sovrastampando il 25 c. rosa emesso per la posta espressa con la scritta “ESPERIMENTO DI POSTA AEREA MAGGIO 1917 TORINO-ROMA ROMA-TORINO”. L’aeroplano montava un motore da 200 hp che consentiva il raggiungimento di una velocità di 180 km orari. Oltre che normale corrispondenza il volo portava anche 100 copie del quotidiano “La Stampa”. Percorse in 4 ore e 3 minuti la distanza di 600 km che separava le due città.

Il 17 marzo 1920 avvenne il primo collegamento aero postale con la Grecia. Le tappe di volo furono Brindisi, Atene, Creta e ritorno. Furono utilizzati due idrovolanti S13 della Marina Militare. In 4 ore e 30 minuti venne compiuta la prima tappa. Prima di ammarare fu eseguito un lancio di manifestini su Atene redatti nelle due lingue di interesse. La corrispondenza venne annullata con speciali timbri composti da quattro righe con la scritta “POSTA AEREA ATENE ENAEPION TAXYAPOMEION AOHNAI”. Successivamente fu scoperto che nessuna delle autorità preposte aveva autorizzato l’uso dell’annullo.

Nel 1922 fu previsto di collegare per via aerea Roma e Costantinopoli. Le autorità consolari fecero allestire un francobollo sovrastampando litograficamente un valore da 25 c. usato per la posta espressa. La sovrastampa prevedeva la riproduzione di un aeroplano sormontato dalla scritta “servizio postale aereo” e la correzione dei centesimi in 15 piastre. Ma l’iniziativa venne annullata ed i francobolli predisposti furono distrutti. Dalla distruzione si salvarono,per circostanze ancora non chiarite, solo cinque esemplari già messi in circolazione. Attualmente costituiscono i più rari francobolli mai emessi in Italia.

Nel 1926 Umberto Nobile fu il primo uomo a sorvolare il Polo Nord a bordo del dirigibile Norge partito dall’aeroporto di Ciampino nel 10 aprile dello stesso anno. Con lui era l’esploratore norvegese Roald Amundsen. Dopo un volo di 5.300 km ed il passaggio sul Polo atterrò in Alaska il 13 maggio. Sul dirigibile erano stati trasportati degli aerogrammi affrancati con valori di posta ordinaria ed una speciale etichetta riproducente il dirigibile sotto la scritta “Volo Transpolare 1926”.

Nel 1927 il marchese Francesco De Pinedo insieme al maggiore Carlo del Prete, in un periodo compreso tra l8 febbraio ed il 25 giugno compì una crociera aerea nota con il nome “Raid De Pinedo”. Per il volo vennero usati idrovolanti Savoia-Marchetti S.55 ribattezzati “Santa Maria”. Alla fine del raid vennero percorsi ben 43.820 km in 279 ore di volo e nelle quarantaquattro tappe effettuate vi fu la produzione di numerosi oggetti di particolare interesse per l’aerofilia e per la filatelia in genere. Il più ricercato è senza dubbio il francobollo emesso da Terranova il 18 maggio per accompagnare 2 kg di posta affidata a Trepassy. Fu scelto un valore da 60 c. nero stampato dalla American Bank Note Co. in 3 fogli da cento esemplari su cui fu apposta una sovrastampa in rosso con la dicitura “AIR MAIL DE PINEDO 1927”.

Il 17 dicembre 1930 il generale Italo Balbo guidò il primo volo transatlantico in formazione di stormo. Per l’occasione le Poste Italiane emisero un francobollo speciale da 7,70 £. che non venne venduto al pubblico prima della partenza della Crociera ma nel solo giorno del 27 giugno dall’ufficio postale filatelico di Roma. Gli aerogrammi sono quasi tutti firmati da Balbo e corredati di apposito timbro ovale con la scritta “PRIMO VOLO TRANSATLANTICO IN FORMAZIONE DI STORMO”. Il volo suddiviso in 7 tappe portava la squadriglia da Orbetello a Rio de Janeiro dove, dopo 10.400 km gli aerei vennero donati all’aviazione brasiliana ed i piloti fatti rientrare via mare.

Il 1º luglio del 1933 Balbo guidò la Crociera aerea del Decennale, organizzata per commemorare il primo decennio di costituzione della Regia Aeronautica. Per l’occasione venne emesso un apposito francobollo che prende il nome di “Trittico della crociera nord-atlantica”. Parteciparono al volo 25 idrovolanti che partirono da Orbetello ed atterrarono a Chicago durante l’Esposizione Universale. Successivamente compirono il volo di ritorno atterrando al Lido di Ostia il 12 agosto. L’impresa ebbe un fortissimo impatto positivo sull’opinione pubblica mondiale. I due voli trasportarono una considerevole quantità di differenti aerogrammi oggetti di appassionato studio e ricerca da parte dei collezionisti.

Il 10 ottobre del 1934 l’ingegnere tedesco Gerard Zucker guidò il primo esperimento italiano di trasporto postale su razzo. Gli aerogrammi trasportati ricevettero una speciale etichetta in aggiunta alla normale affrancatura. Sull’etichetta si leggeva: “ESPERIMENTI DI POSTA PER RAZZO ESPRESSO 1934 TRIESTE OTTOBRE”

Il 10 novembre 1934 dal pilota Francis Lombardi fu effettuato un volo speciale Roma-Mogadiscio usando un apparecchio SIAI Marchetti S71. Il volo fu promosso dall’Ente Autonomo Fiere di Tripoli per commemorare il 65º genetliaco del Re Vittorio Emanuele III che era in visita ufficiale in Somalia. Il percorso di 5.970 km venne coperto in 28 ore e 30 minuti. La posta trasportata fu affrancata con appositi francobolli che raffiguravano in vignetta l’effigie del Re. Tra le emissioni si annovera quella del valore riservato al servizio di stato che riportava stampigliato in oro una coroncina dalla quale prese il nome con cui è noto tra i collezionisti.

Il 3 dicembre 1935 fu inaugurata la linea aerea per l’Africa Orientale Italiana ad opera della compagnia Ala Littoria. Le tappe possibili furono: Roma, Tripoli, Bengasi, Sollum, Alessandria d’Egitto, Assiut, Assuan, Wadi Halfa, Atbara, Khartoum, Kassala, Asmara, Assab, Gibuti, Berbera, Rocca Littorio e Mogadiscio. I voli trasportavano anche la posta aerea proveniente o diretta da Vaticano ed alla Repubblica di San Marino. Vennero così prodotti 67 differenti tipologie di aerogrammi.

Il 30 novembre del 1941 il pilota Mario De Bernardi con l’aereo a reazione “Campini-Caproni n° 1”, coprì la tratta Milano-Guidonia in circa due ore trasportando con sé alcuni aerogrammi annullati con appositi timbri tondi. Fu il primo trasporto di posta aerea con velivolo a reazione e l’impresa suscitò uno scalpore tale che 33 stati si complimentarono con il governo italiano.

Biografia

Fiorenzo Longhi, Aerofilia Italiana (volume), seconda, Pandino (CR), Grafiche CAM, 2007 [1998], p. 630, ISBN non esistente.
Fulvio Apolloinio, Nino Barberis, Alberto Diena, Enzo Diena, Carlo Cerrutti, Luigi Raybaudi, altri, Enciclopedia dei Francobolli (2 volumi), a cura di Roberto Arcaleni, unica edizione, Firenze, Sadea Sansoni, 1968 [1968], p. 800, ISBN non esistente.
Alberto Bolaffi, Forum (volume), prima, Torino), Giulio Bolaffi, 2008 [2008], p. 1042, ISBN 978-88-88406-36-7.

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