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STRADE FERRATE ITALIANE DA FIRENZE A PISTOIA – FIRENZE 1845 di Alberto Puppo

Un certificato di azione del 1845 emanato dalle Strade ferrate italiana da Firenze a Pistoja. La società, battezzata Maria Antonia, seconda moglie di Leopoldo II Granduca di Toscana, nasce l’anno prima con lo scopo di realizzare l’ononimo tronco ferroviario. Presidente della compagnia è il marchese Cosimo Ridolfi (1794-1865), uomo di cultura e politico attivamente partecipe a tutte le vicende risorgimentali fiorentine.

Il capitale sociale è di 8 milioni di Lire toscane, ripartito in 8mila azioni. Gli uffici della compagnia si trovano in Via dei Benci a Firenze.

Ma prima della Firenze-Pistoia il Granduca di Toscana decide innanzitutto di realizzare la linea Leopolda in modo da congiungere Livorno a Firenze. Il tracciato passa per Empoli, Pontedera e Pisa. In tal modo le popolose città di Prato e Pistoia restano momentaneamente escluse dallo sviluppo delle infrastrutture di trasporto su ferro.

La politica granducale, tendente a relegare ad un ruolo secondario il bacino pedemontano posto a valle dell’Appennino, è dovuta essenzialmente al fatto che lungo questa direttrice è impossibile collegare la capitale con la costa senza attraversare uno Stato estero, ovvero il Ducato di Lucca. Ma il governo lucchese, nel 1844, decide di dotarsi anch’esso di ferrovie e
il Duca Carlo Ludovico di Borbone dà il via alla costruzione di strade ferrate internazionali, che mettessero in comunicazione Lucca con il Ducato di Modena ed il Granducato di Toscana.

Viene così realizzata la Lucca Pisa (la prima ferrovia internazionale al mondo). Contemporaneamente viene costruita la monumentale stazione di Lucca. Proprio il duca si adopera per la costruzione della strada ferrata per Firenze attraverso Pistoia e Prato e lo fa  negoziando con il Granducato di Toscana. Negoziato che conduce, nel 1845, alla pubblicazione del Manifesto e statuti della società anonima per la costruzione della strada ferrata Maria Antonia da Firenze a Pistoja per Prato. A Lucca viene costituita analoga società che si occupa di realizzare il tratto tra la capitale del piccolo Ducato, la Valdinievole e Pistoia.

Dopo tre anni, nel 1848, viene inaugurata la tratta Firenze-Prato, assieme alla stazione Maria Antonia, e nel 1851 fu raggiunta Pistoia. Nel 1859 Pistoia viene raggiunta dalla linea Lucchese, rendendo di fatto percorribile una nuova tratta Firenze-Pisa via Pistoia-Lucca.

Dal punto di vista ingegneristico la Maria Antonia si presenta molto semplice ed è priva di opere degne di nota visto che è totalmente pianeggiante fino a Pistoia. Più complesso il tratto verso la Valdinievole e la Lucchesia che richiede la realizzazione della galleria di Serravalle.

Nonostante l’annessione di Lucca alla Toscana e la successiva unità nazionale la ferrovia, nel complesso, rimane sempre secondaria rispetto a quella del Valdarno. Nel 1864, con l’inaugurazione della Porrettana, le cose cambiano in quanto la linea diventa parte integrante dell’asse Bologna-Firenze.

Nel 1934 l’inaugurazione della direttissima Firenze-Bologna, innestata a Prato alla Maria Antonia, relega nuovamente ad un ruolo secondario la tratta Prato-Pistoia ed il proseguimento per Lucca, nonché la stessa Porrettana. Il 2 ottobre 1960 viene attivato l’esercizio a trazione elettrica della tratta da Pistoia a Lucca. Nel 1988 vengono attivate le fermate de Il Neto e di Pratignone.

Negli ultimi anni la tratta Firenze-Prato è stata quadruplicata. Si sono conclusi nel 2009 i lavori di innesto alla linea originale del nuovissimo tracciato ad alta velocità Firenze-Bologna. Questa volta è stata esclusa Prato in quanto la nuova tratta si collega al percorso originario in prossimità di Firenze Castello.

Il 17 novembre 2008 viene approvato il piano per il raddoppio del tratto tra Lucca e Pistoia: costo dei lavori 257 milioni di euro. Verrà inizialmente raddoppiato il tratto tra Pistoia e Montecatini Terme e per l’attraversamento del valico di Serravalle verrà realizzata una nuova galleria con 2 binari con conseguente dismissione della galleria attuale; in seguito verrà raddoppiato il tratto tra Montecatini e Lucca.

 

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Documento della Strade Ferrate Italiane firmato dal Presidente della compagnia il marchese Cosimo Ridolfi (1794-1865)
Alberto PUPPO
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