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SOCIETÀ VENEZIANA PER L’INDUSTRIA DELLE CONTERIE #Scripofilia

Costituita con atto 30 giugno 1894.

Seimila abitanti, settanta fabbriche, il grande canale, palazzi e case a misura d`uomo, un`altra Venezia, Murano e` da tempi lontanissimi l`isola del vetro, industriosa e produttiva, ma anche sbracata e levantina. Gente semplice, di laguna si mescola al distratto e veloce turista di massa.Vecchi muranesi col giornale e il leggerissimo sacchetto della spesa camminano lentamente al sole o stanno seduti al caffè di fronte all`abside di San Donato.

Piu` avanti, la barca della verdura con la bilancia appoggiata sulla fondamenta, davanti ad un negozio tutto rosa di inutili oggetti di vetro. Un ponte di ferro collega le due sponde del canale; i giardini del malconcio Palazzo da Mula sono invasi da grandi capannoni anneriti dal fumo, ricordo recente di quando le fornaci erano ancora alimentate a carbone.Gli incendi sono all`origine della migrazione delle vetrerie a Murano, sancita nel 1291 da una legge del Maggior Consiglio quando, tranne pochi monumenti, Venezia era ancora tutta di legno. Il Canale dei Vetrai brulica sia di barche da trasporto cariche di materie prime e di casse di prodotti finiti, sia di barche cariche di visitatori che dilagano sulle due fondamenta e che si dirigono ad ammirare il Faro, la poderosa torre cilindrica in pietra d`Istria che per prima di lontano ha illuminato elettricamente l`accesso al porto di San Nicolo` del Lido. Secondo la tradizione, le prime perle veneziane risalgono a Marco Polo. Nel 1308 i fabbricanti di perle si riuniscono nell`Arte dei Margaritieri e producono i cosi` detti paternostri, dal primitivo uso delle perle per i rosari da esportare in Terra Santa.Nel 1345 i bambini sono autorizzati a preparare la canna di vetro, che poi viene tagliata per fare le perle, e le donne a lavorarle e a formarne collane, le inpiraresse, che adoperavano un pettine particolare. La canna da vetro era preparata a Murano ma era lavorata a Venezia, nella zona di San Francesco della Vigna, dove ancor oggi esiste l`altare dellaScuola dedicato a Sant`Antonio abate.
Le conterie, fonte di ricchezza per Venezia, si affinano e dilagano in tutto il mondo facendo concorrenza alle pietre vere in preziosi gioielli.Alti e bassi nella produzione, concorrenze continue e sleali, novità accompagnano l’arte delle conterie che nell`Ottocento, con l`avvento della produzione industriale e della chimica, riprende fiato rinnovandosi.
Nel 1898 tutte le imprese di questo settore si riuniscono nella Società Veneziana per l`Industria delle Conterie, che realizza alcune delle costruzioni piu` rappresentative dell`edilizia industriale di Murano. La struttura piu` imponente e` il grande capannone, oggi inutilizzato e in sfacelo, con diciotto forni a gas che servivano ad arrotondare le perle. Nel 1902 mille addetti, di cui 250 donne, producono 45.000 quintali di perle per tutti i mercati. Le guerre, gli alti costi e ragioni contingenti fanno fallire le conterie nel 1970. Oggi hanno ricominciato a spedire perline colorate in tutto il mondo…Perle speciali sono anche i ballottini un vetro che, fondendo, ingloba i liquami radioattivi e raffreddandosi li solidifica permettendone la manipolazione.Vi e` infine la Stazione Sperimentale del Vetro che si occupa dei problemi tecnici, il Consorzio Venezia vetro che salvaguarda la produzione muranese e il bellissimo Museo del Vetro, antico e moderno. (fonte Scripofilia.com)

I certificati emessi 

Il titolo preso in esame oggi delle dimensioni di 34X33 cm, stampato da Carte Valori Coen & C. di Milano ed emesso nel 1940, è un titolo di 25 azioni al portatore da lire 350 cadauna. Documento di pregio nell’ambito della Scripofilia, grazie al disegno ricercato con riferimenti alla città di Venezia e all’azienda stessa. Per maggiori informazioni, vi consiglio di consultare questo link. N.B.: la scheda è riferita ad un documento di esempio attualmente presente, in circolazione potrebbero esistere varianti con caratteristiche differenti.

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Massimo Uccelli
44 anni, libero professionista, in bilico tra il vecchio ed il nuovo, tra documenti antichi e tecnologia. Sempre in cerca di informazioni riguardanti documenti di vecchie banche italiane (Monti di Pietà).
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