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SOCIETA’ IN ACCOMANDITA AGRICOLO INDUSTRIALE MAGNONI MARTINELLI 1856 di Alberto PUPPO

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Un’azione al portatore emanata dalla Società in accomandita agricolo-industriale Magnoni-Martinelli e compagni per la preparazione della canapa secondo il sistema privilegiato Dickson e suoi perfezionamenti.

La società di Ferrara si occupa anche della trebbiatura del grano e del riso, di disseccamenti meccanici e irrigazioni di superficie di piccole dimensioni. Quindi, la società ferrarese nata a cavallo dell’Unità d’Italia, si distingue per l’utilizzo di metodi avveniristici tra cui quello Dickson.

Proprio Dickson, nel 1854, scrive un libro col quale spiega come preparare le materie tessili senza macerazione. L’azione di oggi ci dà lo spunto per raccontare la storia della città estense dalla dominazione francese alla fine dell’Ottocento. Periodo in cui la città conosce un rapido e impetuoso sviluppo industriale, in particolar modo relativo al settore agricolo.

Ma cominciamo dal 22 giugno 1796, quando Ferrara giura fedeltà alla Repubblica francese, unendosi così alla Repubblica Cispadana, poi divenuta nell’ordine Repubblica Cisalpina e Repubblica Italiana. Finisce così il potere della Chiesa e si apre un periodo di vita democratica ferrarese che si conclude nel 1814 con la caduta di Napoleone e il ritorno a Ferrara del cardinale Alessandro Mattei fino al 1859.

Quindi, il 23 giugno 1796 i soldati francesi entrano a Ferrara. Il 24 giugno si impadronirono dei beni della Chiesa e impongono un pesante tributo di guerra. I commissari francesi vengono incaricati di raccogliere opere d’arte, libri e oggetti scientifici e portarli in Francia.

Dopo la dominazione francese la città vive una eccezionale ripresa economica grazie alla scoperta della vocazione agricola. Nell’Ottocento, infatti, Ferrara conosce una rapida espansione industriale e i simboli di questa trasformazione sono rappresentati dall’inaugurazione, nel 1859, della linea ferroviaria Ferrara-Bologna, mentre il primo saggio di luce elettrica illumina la piazza della Pace la sera dell’11 luglio 1857, durante i festeggiamenti per la visita di papa Pio IX Mastai Ferretti.

Proprio quella notte una forte scossa di terremoto colpisce la città: alcuni pensano che la causa del sisma fosse da attribuire alle lampade senza fiamma e senza stoppini. La luce del gas viene introdotta il 24 dicembre 1861. Sette anni più tardi viene completata l’illuminazione della Giovecca mentre procedono le prove in altre zone della città. Negli anni sessanta dell’Ottocento la stazione ferroviaria diventa il fulcro del nuovo ordine viario, presso il quale crescevano depositi, magazzini, strutture industriali.

Ferrara si trasforma grazie anche ai lavori di tombamento del canale Panfilio, conclusi nel 1880. Il “viale della stazione” (viale Cavour per delibera del Consiglio comunale del 17 febbraio 1883) che entra nel cuore di Ferrara fino al Castello, diventa l’accesso privilegiato alla città. Nel Novecento, invece, le amministrazioni che si susseguono si focalizzano sulla riscoperta e sulla valorizzazione del patrimonio storico e artistico cittadino, culminato con l’inclusione della città nella lista del Patrimonio dell’umanità dell’Unesco nel 1995. Ferrara, inoltre, è tra le città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione:  è stata, infatti, insignita della Medaglia d’Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

 

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Alberto PUPPO
Founder of: SCRIPOMUSEUM.COM Historical digital Museum for collector of stock and bond, MUSEUM ON THE HISTORY OF FINANCE"SCRIPOMUSEUM.COM".
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