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OCCUPAZIONE INGLESE NEI TERRITORI ITALIANI DELLA TRIPOLITANIA – BANCONOTE

La lira tripolitana (in arabo: ليره, in inglese Tripolitanian lira) era la moneta della zona di occupazione britannica (trasformata in Amministrazione Fiduciaria delle Nazioni Unite nel 1945) in Libia tra il 1943 e il 1951. Era emessa dalla “Military Authority in Tripolitania” (Autorità Militare della Tripolitania); circolava in Cirenaica ma non in Fezzan dove circolava il Franco algerino. Sostituì la lira italiana con lo stesso valore. La lira tripolitana fu sostituita nel 1951 dalla Sterlina libica al cambio 1 sterlina libica = 480 lire tripolitane.

Furono stampate banconote del valore 1, 2, 5, 10, 50, 100, 500 e 1000 lire.
Le banconote recavano sul fronte la dizione “ISSUED BY THE MILITARY AUTHORITY IN TRIPOLITANIA” in alto e l’equivalente dizione in arabo in basso. Il valore era scritto in alfabeto latino ed in arabo. Il fronte era completato dalla corona con sopra il leone. Al retro il valore. Il plurale era “lire”.

Nei trattati del 1947 l’Italia ha dovuto rinunciare a tutte le sue colonie, compresa la Libia. Vi fu comunque nel 1946 un vano tentativo di mantenere la Tripolitania come colonia italiana (assegnando la Cirenaica alla Gran Bretagna ed il Fezzan alla Francia).

I rapporti tra l’Italia e la Libia sono stati caratterizzati da una parte da lunghe discussioni sulla compensazione per i danni subiti dai Libici durante il colonialismo italiano e dall’altra da richieste di risarcimenti da parte dei rimanenti italiani in Libia (che furono costretti a perdere tutte le loro proprietà ed a esulare come quasi apolidi in Italia dopo l’ascesa al potere del colonnello Gheddafi nel 1969).

Secondo stime del governo libico (contestate dall’AIRL) nel suo complesso la conquista della Libia e le successive repressioni italiane costarono la vita di circa 100 000 cittadini libici su una popolazione stimata di 800 000 abitanti.

Dopo trattative durate diversi anni tra il Governo italiano e il leader libico Mu’ammar Gheddafi, il 30 agosto 2008 è stato firmato un accordo (Accordo di Bengasi) che prevede una compensazione del valore complessivo di 5 miliardi di dollari usa. La compensazione comprende la realizzazione di diverse infrastrutture tra cui l’autostrada da Ras Jdeir ad Assaloum, collegando l’Egitto con la Tunisia attraversando la costa libica. Duecento abitazioni. Il pagamento delle pensioni di guerra ai libici che vennero impiegati in combattimento dal Regio Esercito Italiano. La creazione di un comitato di consultazioni politiche e di un partenariato economico. Il finanziamento di borse di studio per studenti libici. La fornitura di un radar per il controllo delle frontiere meridionali della Libia realizzato da Finmeccanica. Il 30 agosto 2008 è stata inoltre restituita la statua della Venere di Cirene. L’accordo, che comprende diverse fasi di attuazione con scadenze comprese dai 25 ai 40 anni, comprende un ampio capitolo relativo alla lotta all’immigrazione clandestina diretta in Italia, alla collaborazione industriale e alle forniture energetiche. Rimane non completamente risolta la questione relativa ai cittadini italiani espulsi dalla Libia nel 1970.

1 LIRA
Military Authority in Tripolitania
Formato: 110×58 mm
Filigrana:assente
1943
2 LIRE
Military Authority in Tripolitania
Formato: 110×58 mm
Filigrana:assente
1943


5 LIRE
Military Authority in Tripolitania
Formato: 113×58 mm
Filigrana:assente
1943



10 LIRE
Military Authority in Tripolitania
Formato: 114×72 mm
Filigrana:assente
1943


50 LIRE
Military Authority in Tripolitania
Formato: 113×73 mm
Filigrana:assente
1943



100 LIRE
Military Authority in Tripolitania
Formato: 113×72 mm
Filigrana:assente
1943


500 LIRE
Military Authority in Tripolitania
Formato: 138×78 mm
Filigrana:testa di Atena con elmo corinzio
1943



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