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Money Art, quando l’arte incontra la finanza

Arte e denaro. Due mondi lontanissimi, eppure molto vicini, al punto di non poter fare a meno l’una dell’altro. Un intreccio raccontato dalla nuova serie “MoneyArt” nata da un’idea di Patrizia De Micheli – scritta e diretta da Massimo Brega –  che Rai Cultura propone da mercoledì 23 dicembre alle 22.15 su Rai5.
Quattro puntate – “Soldi e Arte”, “Banche e Arte”, “Arte e Stato”, “I nuovi Mecenati” – che attraversano i continenti ed entrano nei luoghi chiave dell’arte e della finanza, per spiegare attraverso opere artistiche, documenti inediti e testimonianze, come la storia dell’arte sia legata indissolubilmente con quella dell’economia. Così “Money Art” diventa un viaggio in cui Alex Ricchebuono – un giovane e affermato esperto di alta finanza, e appassionato collezionista – guida i telespettatori attraverso le storie, i segreti, i misteri “dietro le quinte” di innumerevoli capolavori per conoscere la relazione tra arte e denaro che mette gli artisti di fronte a governanti, banchieri, mercanti, collezionisti e mecenati.
E’ una storia che va da Alessandro Magno a Napoleone, da Mecenate alla Deutsche Bank, ma che è fatta anche – racconta il programma – da  personaggi, sconosciuti ai più, che hanno profondamente influenzato arte e finanza in tutti i tempi. Come Jacob Fugger detto il Ricco, il banchiere che tenne in scacco Papi e Imperatori o John Law, lo spregiudicato finanziere scozzese che all’inizio del ‘700 fu il primo a mettere in circolazione la carta moneta. E John Maynard Keynes, uno dei più grandi economisti del XX secolo che ha sostenuto la necessità dell’intervento pubblico statale nel sostegno alle arti. Fino ai grandi Mecenati di ieri e di oggi: da George Costakis a Axel Vervoordt a Uli Sigg, il più importante collezionista al mondo di arte cinese contemporanea.
E non mancano i grandi artisti del passato come Michelangelo, Caravaggio e Dürer, e le loro opere, insieme ai contemporanei come Safet Zec, grande artista estraneo al jet set, che ha realizzato la Pala della Deposizione di Cristo, commissionata nel 2014 dai Gesuiti per la Chiesa del Gesù a Roma e inaugurata e benedetta da Papa Francesco.
Protagonisti anche alcuni luoghi raramente accessibili, come la cripta della Pinacoteca e Biblioteca Ambrosiana di Milano o per la prima volta,  gli interni delle sedi di Milano, Londra, Francoforte e New York della Deutsche Bank,  per ammirare  una delle più importanti collezioni private di arte contemporanea del mondo.
Arricchito dalle musiche di Pino Donaggio e dagli interventi di grandi personalità dell’arte, della cultura e dell’economia,  come Marina Abramovic,  Jacques Attali e  Giandomenico Romanelli,  “Money Art” apre, infine, una finestra sulle nuove frontiere che uniscono arte ed economia, dal crowdfounding alla crypto arte.

 

Comunicato stampa.

Massimo Uccelli
44 anni, libero professionista, in bilico tra il vecchio ed il nuovo, tra documenti antichi e tecnologia. Sempre in cerca di informazioni riguardanti documenti di vecchie banche italiane (Monti di Pietà).
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