Collezionismo

Legge di Bilancio 2018, l’arte è da difendere!

Nella bozza della Legge di Bilancio 2018 appena deliberata dal Consiglio dei Ministri, ci sono alcune regolamentazioni che se attuate, potrebbero far rabbrividire chi lavora nel mondo dell’arte e quindi del collezionismo.

Il nostro primo obiettivo era quello di evitare aumenti dell’Iva e l’introduzione di nuove tasse, gabelle, accise. Impegno che è stato mantenuto.

Cerca di rassicurare il Presidente del Consiglio Gentiloni, certo è che l’ambiente è in fermento. Anche se l’opera dei nostri politici verte a cercare di calmierare una manovra che avrebbe potuto essere fatta ancora una volta di sacrifici per tutto il paese, questa bozza, cercando di contrastare l’evasione, modifica sia l’aliquota Iva degli oggetti d’arte, che la tassazione sui redditi percepiti da questo tipo di oggetti.

Un danno non solo per le aziende che lavorano in questo settore, ma anche sui collezionisti , che in questi giorni stanno animando forum con commenti piccati di ogni genere.

Leggendo ciò che ancora, lo ribadiamo, è una bozza, l’effetto dell’attuazione di questa legge produrrebbe due effetti: il primo naturalmente far entrare molti più euro nelle casse statali, mentre il secondo, ben più pericoloso, farebbe allontanare molte aziende dal nostro paese e abbandonare una passione a milioni di persone.

A questo punto bisogna attendere e vedere se passerà al Senato o se tornerà modificata alla camera, presumibilmente seguiranno molti decreti attuativi.

 

Massimo Uccelli
44 anni, libero professionista, in bilico tra il vecchio ed il nuovo, tra documenti antichi e tecnologia. Sempre in cerca di informazioni riguardanti documenti di vecchie banche italiane (Monti di Pietà).
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