Filatelia

La morte di Amerigo Vespucci

Oggi è il 506° anniversario della morte di Amerigo Vespucci.

Navigatore italiano, dopo aver soggiornato a Cadice per motivi commerciali, partì per il Nuovo mondo, dove scoprì l’estuario del Rio delle Amazzoni. Tornato in Europa nel 1500, ripartì per le coste del Brasile, navigò sino alla foce del Rio de la Plata e fu quindi in Patagonia. Nel 1503 salpò per la terza volta, sempre al servizio del Portogallo, ed esplorò nuovi tratti della costa brasiliana. Passato quindi in Spagna, redasse numerose carte di navigazione. Da lui prese il nome, su proposta del tedesco Martin Waldseemüller, il nuovo continente.
Per commemorare il grande navigatore fiorentino abbiamo scelto i tre francobolli che le Poste italiane gli hanno dedicato nel 1954 e nel 1998. Di ognuno di essi abbiamo pubblicato l’immagine e una breve descrizione sopra.

E’ la spedizione di Amerigo Vespucci (1454-1512), nei primi anni del 1500, a togliere ogni dubbio sulle «scoperte» d’oltre Oceano: non terre asiatiche, ma un «altro mondo».
Inviato nel 1490 dai Medici a Siviglia, presso un’agenzia di navigazione, iniziò la sua attività di navigatore tra il 1497 e il 1504, anno in cui fu assunto in Spagna come esperto presso la Casa de Contrataciòn. Nel 1508, assunta la cittadinanza spagnola, fu nominato piloto mayor (esaminatore dei capitani che aspiravano a navigazioni d’oltremare e curatore della carta ufficiale delle nuove terre). Vespucci compì un viaggio fra il maggio 1499 e il giugno 1500, su una nave spagnola al comando di Alonso de Ojeda. La spedizione era diretta ad Haiti, ma Vespucci prese una rotta autonoma: con due navi si diresse a sud, scoprì le foci del Rio delle Amazzoni e proseguì lungo le coste del Brasile fino al capo de la Consolaciòn. Quindi raggiunse Trinidad e si ricongiunse con Ojeda ad Haiti. Egli ritenne di aver costeggiato l’estrema penisola orientale dell’Asia, varcata la quale pensava di raggiungere l’oceano Indiano. amerigo-vespucci2 Tornato in Spagna nel 1500, entrò in conflitto con il governo spagnolo e passò al servizio del Portogallo. È dunque sotto le insegne portoghesi che compì la seconda e più importante spedizione. Partito da Lisbona il 13 maggio 1501, attraversò l’oceano in direzione sud-ovest, raggiunse le coste brasiliane e scoprì la baia detta «Rio de Janeiro» (gennaio 1502); quindi navigò fino al Rio de La Plata, del quale Vespucci fu il primo scopritore, e in rapida corsa procedette lungo le coste della Patagonia fino a un punto imprecisato. Rientrò a Lisbona il 22 luglio 1502. I risultati della navigazione fecero scalpore; si radicò in tutti gli studiosi, a cominciare dallo stesso Vespucci, la convinzione che la lunghissima costa non appartenesse all’Asia (come ancora si riteneva 10 anni dopo i viaggi di Colombo), ma fosse quella di un continente fino ad allora sconosciuto di un «Nuovo mondo». Per esso il geografo Martin Waldseemüller propose il nome di «America», dallo scopritore Amerigo. In seguito Vespucci tornò al servizio della Spagna.

 

CLAUDIO ALBERTAZZI
La filatelia e la Storia sono da sempre le mie principali passioni e questo sito non è altro che la realizzazione di un sogno. I francobolli possono rivelarsi uno strumento assai utile per ripercorrere e approfondire le epoche passate. E’ incredibile come questi piccoli frammenti di carta colorata possano offrire una precisa testimonianza dei principali avvenimenti storici e aiutarci quindi a comprendere meglio il nostro presente. Guerre e battaglie, scoperte scientifiche, esplorazioni geografiche, personaggi: ogni francobollo racchiude in sé una storia e ogni storia può essere rivissuta all’infinito per viaggiare nel tempo e nello spazio. www.filateliaestaria.it
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