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La General Motors Corporation, nota anche come GM, è un’azienda statunitense produttrice di autoveicoli, con marchi presenti in tutto il mondo quali: Cadillac, Chevrolet, GM Korea, GMC, Holden e Buick.

Le divisioni Chevrolet e GMC producono anche camion. Altri marchi del gruppo sono ACDelco, Allison Transmission e General Motors Electro-Motive Division, che produce locomotive elettriche e diesel. GM ha posseduto anche quote di Isuzu, Subaru e Suzuki in Giappone, ed una joint venture con la AvtoVAZ (Lada) in Russia. Nel dicembre 2003 ha acquisito la Delta in Sudafrica, della quale possedeva il 45% delle quote dal 1997, e che ora è una sussidiaria completamente posseduta della General Motors South Africa.

Il quartier generale della GM è nel Renaissance Center di Detroit (Michigan).

La General Motors è uno dei più importanti gruppi automobilistici mondiali, e storicamente è tra le prime aziende statunitensi per fatturato. Impiega oltre 200.000 dipendenti. Nel 2001 la GM ha venduto 8,5 milioni di veicoli tramite tutte le sue branche. Nel 2002 ha prodotto il 15 per cento di tutte le auto e i camion a livello mondiale.

Ha posseduto la Electronic Data Systems dal 1984 al 1996, prima di venderla alla News Corporation, DirecTV. GM controllò Frigidaire da 1918 al 1979.

Il presidente (dal 1º maggio 2003) e AD (dal 1º giugno 2000) è stato a lungo Rick Wagoner, che ha sostituito John F. Smith, Jr.; Wagoner è rimasto in carica sino alla fine di marzo del 2009 ed è stato sostituito da Fritz Henderson, come comunicato dal presidente Barack Obama in un suo discorso[3]. Nel 2010 Henderson è stato a sua volta sostituito da Edward Whitacre e Daniel Akerson. Il 15 gennaio 2014 fu nominata come nuovo AD Mary Barra.

Storia

La General Motors venne fondata nel 1908 come holding della Buick, allora controllata da William C. Durant, e acquisì la Oldsmobile più avanti nello stesso anno. L’anno seguente, Durant portò in GM la Cadillac, la Elmore e la Oakland.

Durante gli anni venti e trenta, la General Motors acquistò la compagnia di autobus Yellow Coach, contribuì a creare la Greyhound Lines, rimpiazzò il trasporto su treni intercity con i bus, e stabilì delle compagnie sussidiarie per comprare società tranviarie e sostituire i servizi basati su rotaie con quelli su ruote. La GM fondò la United Cities Motor Transit nel 1932.

La General Motors acquistò il costruttore di carrozze a motore Electro-Motive Corporation e il suo fornitore di motori, la Winton Engine, nel 1930, rinominandole General Motors Electro-Motive Division. Nei vent’anni successivi locomotive e treni diesel, in maggioranza costruiti da GM, sostituirono altre forme di trazione sulle ferrovie americane.

Negli anni quaranta la General Motors venne convertita in fabbrica d’armi. Durante quel periodo produsse la famosa Pistola mitragliatrice M3 Grease Gun.

Il 31 dicembre 1955, la General Motors divenne la prima azienda statunitense a superare il miliardo di dollari di fatturato in un anno.

Dopo che massicce dismissioni della GM ebbero colpito la città di Flint nella contea di Genesee negli anni ottanta, il regista (e nativo di Flint) Michael Moore concentrò la sua attenzione sulla società e sull’AD dell’epoca, Roger B. Smith, nel suo primo film-documentario di successo, Roger e io.

Uno sciopero iniziato alla fabbrica General Motors di Flint, il 5 giugno 1998, si diffuse rapidamente ad altri cinque impianti di assemblaggio e venne portato avanti per sette settimane.

Ad un certo punto della sua storia la GM era la più grande azienda degli Stati Uniti, sia in termini di entrate, che come percentuale sul PIL. Nel 1953 Charles Erwin Wilson, l’allora presidente di GM, venne nominato da Eisenhower come Segretario alla Difesa. Quando gli venne chiesto, durante le audizioni al Comitato del Senato per le Forze Armate, se come Segretario della Difesa poteva prendere decisioni avverse agli interessi della General Motors, Wilson rispose affermativamente ma aggiunse che non poteva concepire una tale situazione “perché per anni ho pensato che ciò che era buono per la nazione fosse buono per la General Motors e viceversa”. In seguito questa dichiarazione venne citata in modo stravolto, lasciando intendere che Wilson avesse detto, “Ciò che è buono per la General Motors è buono per la nazione.” A quell’epoca la GM era uno dei più grandi datori di lavoro del mondo, solo le industrie di stato sovietiche davano lavoro a più persone.

Nel maggio 2005, Standard & Poor’s abbassò il rating di GM al livello di titolo spazzatura.

Il 4 aprile 2005 la General Motors Corporation cedette la divisione Electro-Motive Division alla Greenbriar Equity Group LLC and Berkshire Partners.

Dopo il principale fornitore, la Delphi Corporation, anche GM rischia il fallimento. L’amministratore delegato di Delphi presentò istanza di fallimento, delocalizzando la produzione in Cina (sotto una nuova azienda), quando i sindacati rifiutarono un dimezzamento del salario contrattuale dei metalmeccanici. La Delphi produce componenti per la sicurezza per le case d’auto di tutto il mondo; in particolare ha il brevetto di airbag e ABS.

Nel 2006, in seguito alla crisi, vengono cedute le partecipazioni in Subaru, Suzuki e Isuzu, quasi sempre rimpiazzate dal maggior concorrente oggi esistente (Toyota).

General Motors possiede anche lo storico e prestigioso marchio Oldsmobile che ha smesso di produrre nel 2004.

Attualmente la GM sta lavorando a un progetto comune con altre case automobilistiche chiamato V2V per la sicurezza su strada.

Il 27 aprile 2009 GM ha ufficialmente comunicato che chiuderà entro il 2010 un altro pilastro dell’automobilismo statunitense, la Pontiac. Questa mossa fa parte di uno schema di ristrutturazione dell’azienda per cercare di evitare la bancarotta, concentrando i capitali e le risorse sui 4 marchi principali Chevrolet, Cadillac, Buick e GMC. La GM dichiara la bancarotta il 1º giugno 2009, passando così sotto l’amministrazione controllata del Governo degli Stati Uniti.

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