Filatelia

La battaglia di Trafalgar e la morte di Horatio Nelson

Oggi è il 211° anniversario della battaglia di Trafalgar in cui trovò la morte l’ammiraglio Horatio Nelson.
La battaglia di Trafalgar fu una celebre battaglia navale, molto importante nell’ambito delle guerre napoleoniche, che vide la vittoria della Royal Navy sotto il comando di Lord Nelson, sulla flotta combinata franco-spagnola il 21 ottobre 1805, a largo di Capo Trafalgar, vicino Cadice. Nelson fu ferito a morte da un colpo di moschetto che gli perforò un polmone: restò in vita abbastanza da sapere della vittoria dell’Inghilterra.
Per commemorare quella che gli inglesi considerano a pieno titolo una delle più importanti vittorie della loro storia militare abbiamo scelto lo splendido foglietto che le poste britanniche emisero nel 2005 in occasione del bicentenario di Trafalgar. Il foglietto comprende sei esemplari, due di prima classe, altri due da 42 pence e gli ultimi due da 68 pence. Ogni francobollo mostra un particolare della panoramica della battaglia dipinta dal pittore inglese William Heath. I soggetti rappresentati sono rispettivamente: il cutter HMS “Entrepreante” che va in soccorso della HMS “Belle Isle” rimasta senza alberi, la ferita mortale dell’ammiraglio Horatio Nelson, la HMS “Entrepreante” e la “Achille” incendiata, la goletta HMS “Pickle” sulla via del ritorno verso l’Inghilterra, l’attacco della flotta inglese su due linee, la partenza dell’Armada dal porto di Cadice.  Le foto che illustrano l’articolo sono di una FDC contenente l’intero foglietto e il ritratto di Nelson con il francobollo del 2001 raffigurante la bandiera della Royal Navy e di due maximum con il francobollo del ferimento mortale di Horatio Nelson.

 L’ammiraglio inglese Horatio Nelson (1758-1805) fin dalla giovinezza prese parte a lontane spedizioni, nelle Indie occidentali e orientali e nell’Artico. La sua carriera fu molto rapida e a 21 anni già comandava una fregata.
horatio-nelson-1Combatté con la flotta inglese durante la guerra d’Indipendenza americana, ma non ebbe modo di distinguersi particolarmente. Durante la guerra della prima coalizione (1793-1795) fu mandato nel Mediterraneo.
Nelson fu al comando dell’ammiraglio Jervis con i gradi di commodoro negli anni in cui la flotta britannica non seppe impedire l’invasione dell’Italia da parte di Napoleone. In seguito Nelson fu messo a capo della flotta britannica. Napoleone, contando sulla superiorità della sua flotta nel Mediterraneo, intraprese la lontana spedizione d’Egitto. Ma partito il 17 maggio 1798 da Tolone, fu inseguito da Nelson; alcuni mesi più tardi, mentre Napoleone conquistava l’Egitto, l’ammiraglio inglese infliggeva alla flotta francese ad Abukir una durissima sconfitta che impedì a Napoleone la progettata spedizione contro la Turchia.
Tutte le vittorie ottenute dai Francesi erano annullate, e Napoleone dovette preoccuparsi di tornare in Francia per respingere la minaccia delle potenze europee a cui proprio Abukir aveva ridato la forza di unirsi nella seconda coalizione antifrancese (1799-1800). Nelson si recò quindi a Napoli (1799), appoggiando la partecipazione di quel regno alla guerra antifrancese. Non poté, tuttavia, impedire che i Francesi, dopo l’effimera avanzata napoletana oltre Roma, avanzassero a loro volta fino a Napoli, proclamandovi la Repubblica, dopo aver costretto il re e la regina alla fuga in Sicilia. La Repubblica partenopea ebbe breve vita e, proclamata nel gennaio del 1799, cadde ben presto, nel giugno dello stesso anno, colpita dalla sollevazione delle masse sanfediste e dalla generale ripresa offensiva degli alleati in tutta la penisola. Nelson si servì, in tale occasione, dell’ascendente che aveva raggiunto sulla corte napoletana, rientrata nella capitale, per convincerla a violare i patti della capitolazione firmata dai patrioti prima di arrendersi e secondo cui avrebbe dovuto esser loro garantita salva la vita. Nel 1801, Nelson, che era stato nominato viceammiraglio, riuscì a convincere il comandante della flotta inglese nel Mare del Nord, sir Hyde Parker, a un’azione che poté apparire temeraria, ma che si rivelò, invece, relativamente facile: con l’attacco al porto di Copenaghen e con la distruzione della flotta danese (2 aprile 1801), egli colpì la “lega dei Neutri” in maniera gravissima e ne determinò lo scioglimento, imposto anche dalla morte dello zar Paolo.
Dopo aver passato un periodo di riposo in Inghilterra, Nelson, che aveva assunto nel frattempo il comando supremo della flotta britannica con il grado di ammiraglio, cercò dapprima di sventare il pericolo di una invasione della Gran Bretagna da parte di Napoleone, che aveva ammassato le sue truppe a Boulogne, e poi, passato nel Mediterraneo, bloccò Tolone, dove era rifugiata la flotta francese. Però Villeneuve, il comandante nemico, riuscì a sottrarsi al blocco e si recò alle Antille, costringendo Nelson a seguirlo. Gli ambienti finanziari inglesi non potevano sopportare una minaccia a quel centro del loro commercio e poteva sembrare, pertanto, che la mossa dell’ammiraglio francese fosse riuscita ad allontanare la flotta inglese dall’Europa. Improvvisamente, però, Villeneuve ritornò, forse in seguito alla notizia della nuova lega contro la Francia (la quinta coalizione, costituita a Pietrogrado l’8 aprile 1805). Nelson lo seguì di nuovo, ma in un primo momento non riuscì a mantenere il contatto con il suo avversario, che gli sfuggì, riparando nei porti della Spagna settentrionale. Quando la flotta francese riprese il mare egli decise di attaccar battaglia. Il 21 ottobre, presso Cadice, al largo del capo Trafalgar, avvenne lo scontro in cui Nelson ottenne un’altra grande vittoria, ma dove trovò anche la morte.
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CLAUDIO ALBERTAZZI
La filatelia e la Storia sono da sempre le mie principali passioni e questo sito non è altro che la realizzazione di un sogno. I francobolli possono rivelarsi uno strumento assai utile per ripercorrere e approfondire le epoche passate. E’ incredibile come questi piccoli frammenti di carta colorata possano offrire una precisa testimonianza dei principali avvenimenti storici e aiutarci quindi a comprendere meglio il nostro presente. Guerre e battaglie, scoperte scientifiche, esplorazioni geografiche, personaggi: ogni francobollo racchiude in sé una storia e ogni storia può essere rivissuta all’infinito per viaggiare nel tempo e nello spazio. www.filateliaestaria.it
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