BanconoteCollezionismo

BANCONOTA LIRE 100000 CARAVAGGIO TIPO II

Di questo biglietto furono autorizzati 960.000.000 pezzi per un valore pari a LIRE 96.000.000.000.000

Il disegno è di G. Savini mentre le incisioni di Trento Cionini per il recto e G.Capponi per il verso il biglietto. Fu stampato su carta leggermente colorata ad impasto speciale filigranata e con doppio filo metallico di sicurezza la stampa venne eseguita con il sistema offset e colcografia presso L’officina della Banca d’Italia. Il Decreto Ministeriale del 6 maggio 1994 stabilì le caratteristiche del biglietto. Il D.M. del 23 febbraio 1971 determino’ le caratteristiche del contrassegno. Con questo decreto si stabiliva che il contrassegno sul recto fosse rappresentato da uno stemma circolare con figura del Leone di S.Marco volto a sinistra appoggiato sui tre stemmi delle altre repubbliche marinare : Genova, Amalfi e Pisa.

Come per quelle da 50.000 lire le esigenze di lotta alla contraffazione spinsero il Governatore della Banca d’Italia a proporre un nuovo modello per le banconote da 100.000 lire (prima emissione 1994).

La differenza fra i due tipi è nella colorazione, in alcuni dettagli dello sfondo e nella filigranatura, che è doppia nel nuovo modello. La banconota uscì dalla circolazione il 28 febbraio 2002.

 

Ogni serie e composta da 800.000 pezzi

Nel fronte del biglietto nella destra testa di Michelangelo Merisi detto il “Caravaggio” da un disegno di Ottavio Leoni custodito nella biblioteca Maruccelliana di Firenze. Nel centro particolari del dipinto “La buona ventura”, custodito al Louvre di Parigi.

Nel retro, nella sinistra particolari del dipinto “Canesto di frutta “custodito nella Pinacoteca Ambrosiana di Milano.

Filigrana, nella sinistra testa del Caravaggio e monogramma”BI” entro arabeschi

Instestazioni di firma Il Governatore, Il Cassiere

misure in mm 156×70

Serie speciali sostitutive venivano usate per sostituire i valori che durante la lavorazione risultavano avere difetti di fabbricazione quindi scartate e distrutte prima della distribuzione.In tutto e per tutto uguali alla serie ordinarie venivano impiegate per colmare i vuoti nelle mazzette. Oggi rivestono un maggiore interesse numismatico a causa della bassa tiratura e della difficile reperibilita’ . Ne fanno parte le banconote con lettera “X”

in circolazione dal 12 dicembre 1994 fuori corso dal 28 febbraio 2002

 

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