Eridania Zuccherifici Nazionali è la più grande società saccarifera italiana, 46% quota produzione italiana da regolamento UE nel 2002.
La storia
Nasce a Genova nel 1899 come “Società Anonima Eridania, fabbrica di zucchero” con lo scopo di produrre e commerciare zucchero e prodotti affini.
Dagli ambienti commerciali e finanziari genovesi provengono ben 9 dei 12 azionisti fondatori, con il 64% del capitale sociale che ammontava a due milioni e mezzo di lire, suddiviso in 25.000 azioni da cento lire l’una. Partecipano anche, in qualità di soci, il Banco di Sconto e Sete di Torino e la “Società Anonima Codigoro”, proprietaria di grandi estensioni terriere in Romagna.
Il dodicesimo socio è un industriale genovese, tale Giovanni Battista Figari, che diverrà presidente della nuova azienda saccarifera nel 1901 e la guiderà fino al 1914, anno della sua morte, con notevole intraprendenza e grande capacità commerciale e finanziaria.
L’inizio dell’attività
Il primo zuccherificio Eridania nasce a Codigoro (1899), dove l’omonima azienda associata si è impegnata a coltivare barbabietole nel proprio latifondo, secondo un piano di rotazione quinquennale dei terreni. Già l’anno successivo (1900) si inaugura uno stabilimento a Forlì, il che ha la conseguenza che, in pochi anni, la barbabietola da zucchero diventi la più importante cultura industriale in Romagna, superando la canapa.
La crescita dell’impresa è piuttosto veloce e, allo scoppio della prima guerra mondiale, le unità produttive dell’Eridania sono già nove; una scelta determinata dalla grande disponibilità di spazio coperto che esigeva il processo produttivo del tempo, unito alla carenza di infrastrutture viarie ed alla lentezza dei trasporti.
Dopo le gravi difficoltà dovute al conflitto che aveva rallentato fortemente la produzione a causa della caduta di domanda nel mercato e, soprattutto, per la carenza di mano d’opera, l’Eridania riprende l’espansione nei primi anni venti con la costruzione di nuovi impianti, l’ammodernamento degli esistenti e l’acquisizione di alcune aziende saccarifere minori.
Eridania Zuccherifici Nazionali
La grande crisi economica mondiale del 1928-29 produce una fase di concentrazione dell’industria italiana, cui non si sottrae quella saccarifera. È il 1930 quando l’azienda si fonde con un altro colosso del settore, la “Ligure Lombarda”, dando vita alla “Eridania Zuccherifici Nazionali”, la quale controlla pure la “Distillerie Nazionali”.
La fusione riesce perfettamente e, alla fine degli anni ’30, gli ormai 28 stabilimenti controllati dall’Eridania, sono in grado di produrre il 60% del fabbisogno nazionale di zucchero. Tale sviluppo venne anche favorito dalla politica autarchica del regime fascista che perseguiva l’autonomia del Paese dalle importazioni dei beni di prima necessità dall’estero.
Pur pesantemente colpita dagli eventi bellici del secondo conflitto mondiale, già nel 1947 l’azienda è in grado di riprendere la produzione, giungendo a regime nell’anno successivo.
L’arrivo di Attilio Monti
Nel 1966 il petroliere Attilio Monti decide di investire forti capitali nella produzione dello zucchero ed acquista l’Eridania, fondendola con la “Saccarifera Lombarda”, la “Emiliana Zuccheri”, la “Saccarifera Sarda” e, nell’ottobre del 1967, anche assorbendo i quattro stabilimenti delle ex “Distillerie Italiane” di Sesto San Giovanni, Ferrara, Roma e Napoli. Durante gli anni di gestione del “Gruppo Monti” si registra un forte aumento produttivo determinato da grandi evoluzioni tecnologiche aziendali, che però, uniti ai problemi derivanti dalla concorrenza creata dalla nascita del mercato unico europeo dello zucchero, causano anche una sensibile dismissione delle maestranze e la cessione di alcuni stabilimenti (ad esempio, quello “storico” di Forlì, nel 1970).
La cessione al gruppo Ferruzzi
Nella prima metà degli anni ottanta, il Gruppo Monti decide di alienare le proprie attività industriali ed il controllo dell’Eridania viene ceduto al Gruppo Ferruzzi, guidato da Raul Gardini, che procede nella stessa politica di modernizzazione degli impianti e di chiusura degli stabilimenti obsoleti con il nuovo presidente Renato Picco al posto del presidente storico Giuseppe De André, dimessosi nel 1981, e nel 1992 inquadra la società nella controllata francese Beghin Say che nel corso degli anni diventerà Eridania Beghin Say che possiederà il 100% di Eridania S.p.A. e sarà guidata da Picco stesso.
Coprob, cooperativa produttori bieticoli, Finbieticola e Seci
Lo sconvolgimento del Gruppo Ferruzzi, determinato dalle vicende dell’inchiesta giudiziaria meglio nota come “tangentopoli” e culminato con il suicidio di Raul Gardini, getta l’Eridania in una situazione precaria che verrà risolta con l’acquisizione, nel settembre 2001, operata dalla società Sacofin S.p.A. formata per i 2/3 del capitale da Cooperativa Produttori Bieticoli S.c.r.l. di Minerbio (BO) e Finbieticola (Finanziaria della Associazioni dei Bieticoltori) e per il restante terzo da Società Esercizi Commerciali Industriali S.p.A. (Gruppo Industriale Maccaferri), già proprietario degli zuccherifici Sadam, Società Anonima Distilleria Agricola Marchigiana nata nel 1936.
Italia Zuccheri ed Eridania Sadam
Nel 2003, dopo la scissione tra i nuovi soci delle attività industriali (5 stabilimenti a Coprob/Finbieticola e 2 stabilimenti al Gruppo Maccaferri), vengono costituite:
- Italia Zuccheri S.p.A. (50% Coprob e 50% Finbieticola, ora 100% Coprob)
- Eridania Sadam S.p.A. (Seci, Gruppo Maccaferri) a cui va il marchio Eridania detenuto tuttora insieme agli altri marchi commerciali dei prodotti.
La direttiva europea e la chiusura degli stabilimenti
Nel 2005 l’Unione Europea decide una drastica revisione della regolamentazione delle quote di produzione di zucchero. In base a queste nuove regole le società produttrici sono fortemente incentivate a restituire le quote contro una forte compensazione economica e quindi, di fatto, alla chiusura degli impianti produttivi. In Italia il Gruppo Coprob e Italia Zuccheri chiude 5 stabilimenti su 7 attivi, Eridania Sadam chiude 6 stabilimenti su 7 attivi, Società Fondiaria Industriale Romagnola S.p.A. dismette la produzione in tutti i suoi 3 zuccherifici.
Rimangono attivi alla fine del processo di dismissioni solo 4 zuccherifici in tutta Italia di cui solo uno di Eridania Sadam.
Nel 2007 Eridania Sadam chiude un accordo commerciale con Tate & Lyle, grande produttore britannico di zucchero, per commercializzare e distribuire in Italia attraverso la nuova società Eridania Tate & Lyle, zucchero di produzione inglese, ma anche i prodotti finiti di Eridania Sadam.
Nel 2011 cambiano gli assetti societari di Eridania: esce la Tate & Lyle sostituiti dai francesi di Cristal CO.
I certificati emessi
Il documento in questione, delle dimensioni di 20X32 e stampato dalla società Brevetti Calcografia e Cartevalori di Milano, emesso nell’anno 1956, è un certificato nominativo per una azione del valore nominale di lire 2000 cadauna. N.B.: La scheda è riferita ad un documento di esempio attualmente presente, in circolazione potrebbero esistere varianti con caratteristiche differenti.






