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5 Parte: Le Meridiane – Linea di cambiamento di data

20160305_231601-1Le coordinate geografiche, latitudine e longitudine, sono rispettivamente l’altezza angolare sopra o sotto l’equatore di un punto e la distanza angolare verso Est o verso Ovest di un punto rispetto un meridiano di riferimento. Per convenzione si è scelto come meridiano zero quello passante per la località inglese di Greenwich. A tale meridiano, collegante come tutti i meridiani il Polo Nord con il Polo Sud compete longitudine 0°. Il fuso orario è una porzione di territorio a cavallo di un meridiano larga 15° ( 7°30′ per ogni parte del meridiano ) entro tale zona a tutti i luoghi compete lo stesso orario. Spostandosi verso Est l’orario aumenta di un’ ora entrando nel fuso successivo, spostandosi verso Ovest l’orario diminuisce di un’ora ogni fuso orario attraversato. I fusi orari sono 24 aventi come detto sopra ampiezza pari a 15° infatti 15 x 24 = 360°. Tale sistema ingegnoso è stato inventato per avere lo stesso orario medio su vaste porzioni di territorio ed anche per avere un orario consono alla luminosità del giorno. Alla prima circumnavigazione del globo da parte di Magellano, accompagnato da Antonio Pigafetta, si riscontrò un apparentemente incredibile paradosso risolto tempo dopo da Pietro Martire d’Anghiera. Magellano compì la sua temeraria circumnavigazione del globo  tra il 10 agosto 1519 e il 6 settembre 1522 a quei tempi, a bordo delle navi già si tenevano i libri di bordo, con annotazioni molto precise di giorni mesi ed anni ebbene, nella relazione del viaggio, effettuato con rotte verso Ponente ( Ovest ) si racconta dello stupore provato dagli ufficiali al loro arrivo alle Isole di Capo Verde, dopo aver compiuto il giro del mondo quando fù appreso che in quel luogo la data era giovedì 10 luglio invece di mercoledì 9 luglio come era stato computato a bordo.La questione delle 24 ore di differenza fù a lungo dibattuta dai più dotti astronomi di Spagna i quali non giunsero ad una spiegazione soddisfacente e fù solo qualche anno dopo data da Pietro Martire d’Anghiera  (Arona, 2 febbraio 1457 – Granada, ottobre 1526).

Per meglio comprendere questo curioso fatto si mediti sul seguente paradosso: osserviamo la Terra stando sospesi sopra il Polo Nord, immaginiamo che dal meridiano di Greenwich partano contemporaneamente due aeroplani i quali, alla stessa velocità navigano uno verso Est e l’altro verso Ovest, all’attraversamento di ogni fuso orario essi debbono, aggiungere un’ora per quello navigante verso Est, togliere un’ora per quello navigante verso Ovest….dopo avere attraversato 12 fusi orari ciascuno essi si ritroveranno all’antimeridiano di Greenwich alla famosa “linea di cambiamento di data” Se gli equpaggi dei due velivoli avevano gli orologi sincronizzati alla partenza da Londra ( Greenwich ) ora, all’antimeridiano essi si troveranno con gli orologi che segnano esattamente 24 ore di differenza, infatti, quello volante verso Est avra’ aumentato l’orario di 12 ore e quello volante verso Ovest lo avrà diminuito di 12 ore…come è possibile questo apparente paradosso?

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In ogni istante sulla Terra vi sono due date differenti tra loro di un giorno. Le località alle quali compete una data sono separate da quelle a cui compete l’altra  da due meridiani dei quali uno è mobile l’altro è fisso per convenzione e questo è proprio l’antimeridiano di Greenwich. Tale meridiano è anche detto “linea di confusione delle date” perchè ad entrambi i punti competono due date. Ai punti dell’antimeridiano di Greenwich competono entrambe le date che in quel momento vi sono su tutta la Terra e si possono attribuire ad essa indifferentemente la minore o la maggiore. Oltrepassando l’antimeridiano vi è perciò ” salto di data” . La linea mobile di separazione delle date è il meridiano i cui punti hanno nell’istante considerato 0h di tempo medio locale, i punti ad Est di questo, fino all’antimeridiano di Greenwich hanno la stessa data mentre i punti ad Ovest di esso, fino all’antimeridiano di Greenwich, una data minore di un giorno. Questa linea è istantanea e si sposta , col movimento apparente diurno del Sole da Est a Ovest coincidendo sempre con l’antimeridiano dei punti che hanno il Sole in meridiano. Le due parti, mobile e fissa, di separazione delle date dividono la Terra in 2 parti generalmente disuguali. Nel caso particolare che si verifica una volta ogni 24 ore in cui la linea mobile coincide con la linea fissa di cambiamento di data ossia a Greenwich siano le ore 12 in tutti i punti della Terra vi è la stessa data. Tornando un attimo alla prima circumnavigazione del globo, il Comandante Magellano seguì per il suo viaggio rotte verso Ponente ( Ovest ) e quindi andò per così dire “incontro al Sole” e dunque, non importa quanto tempo durò il viaggio, Egli vide un sorgere di Sole in meno, contando all’arrivo in Patria un giorno in meno. Viceversa se il viaggio fosse stato compiuto verso Est, i viaggiatori al loro ritorno avrebbero contato un giorno in più rispetto a coloro fossero rimasti fissi in Patria.Tale apparente paradosso è stato sfruttato dal geniale scrittore Jules Verne per dare magistralmente suspence al suo bellissimo romanzo ” Il giro del mondo in 80 giorni”. Il protagonista Phileas Fogg, torna in Inghilterra sconfitto perchè egli, avendo sempre “messo all’ora” il proprio orologio all’attraversamento di ognuno dei 24 fusi orari larghi 15° , ma avendo sempre viaggiato verso Est, al suo ritorno  contò un giorno in più del reale e fù solo grazie all’attenzione del fedele maggiordomo francese di nome Passepartout  che domandò casualmente la data ad un passante che potè accorgersi dell’errore e correre a perdifiato al Club  giungendovi pochi istanti prima della scandenza degli 80 giorni vincendo così la scommessa. Si noti come il genio di Jules Verne riesca a rendere interessante e pregnante grazie alle conoscenze geografiche ed astronomiche che Egli possedeva un racconto che, privo di questo “divertente escamotage” sarebbe stato un resoconto di un viaggio forse meno divertente.Una attenta rilettura dei romanzi di Verne aumenterà di certo il bagaglio di conoscenze non solo dei fanciulli ma anche dei grandi.

Sperando questo scritto possa aver divertito ed incuriosito porgo un saluto a tutti i gentili lettori.

RODOLFO PIRALLA
Per informazioni Rodolfo Piralla tel. 3474584739 email: rpsh1966@yahoo.it sito web: www.pirallagraniti.it - www.sundialatlas.eu
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