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COMPAGNIA ITALIANA DEI CAVI TELEGRAFICI SOTTOMARINI di Alberto Puppo

Un titolo al portatore del 1926 emanato dalla Compagnia italiana dei cavi telegrafici sottomarini, poi divenuta Italcable. La Compagnia nasce il 9 agosto del 1921 grazie all’intraprendenza di Giovanni Carosio e con l’apporto finanziario dei cittadini italiani emigrati in Argentina. L’ingegner Carosio riesce così e fare da tramite fra il governo italiano e quello argentino per realizzare il primo cavo sottomarino transatlantico tra i due Paesi. La prima sede della Compagnia si trova a Milano in Corso Italia.

ItalcableIl 12 settembre del 1921 viene sottoscritta la prima convenzione fra lo Stato italiano e la neonata Compagnia Italiana dei cavi Telegrafici Sottomarini, il cui rappresentante è proprio Carosio. Nel 1925 viene inaugurato il cavo che congiunge l’Italia con il Nord America.

Nel 1941 l’azienda assume il nome in seguito alla fusione tra la Compagnia per Cavi Telegrafici Sottomarini (Italcable) e la Società Italo Radio.

Durante la Seconda guerra mondiale tutti i cavi sottomarini a nord dell’equatore vengono tagliati o interrotti. Per questo l’Italcable svolge il servizio di telecomunicazioni intercontinentali solo attraverso i collegamenti radio. Solo dopo la guerra, nel 1947, l’Italia inizia a ricostruire la sua rete di cavi sottomarini transoceanica.

Il 24 giugno 1959 muore a Baveno il fondatore della Italcable, Giovanni Carosio.

Lo sostituisce Mario Rossello, vice presidente è Carlo Enrico Martinato, che mantiene le cariche di Amministratore Delegato e Direttore Generale.

L’Italcable così può ridare “voce” alle proprie stazioni di comunicazione intercontinentali riaprendo nuovi e vecchi collegamenti con le altre nazioni. I collegamenti tra Italia e il continente americano sono ripristinati grazie a due ingegneri: Carlo Enrico Martinato e dell’ingegner Cesare Fantò. Nel 1961 avviene la svolta con le prime telecomunicazioni via satellite. L’Italcable e la RAI creano Telespazio che opera nel campo dei satelliti artificiali per telecomunicazioni, con capitale 50% RAI e 50% Italcable. La Italcable acquisisce altri circuiti telefonici con New York e Montreal.

Nel frattempo l’Italcable diventa un’azienda controllata dalla STET che ne detiene il 47,45% del capitale sociale. Il 2,75 per cento è della Banca d’Italia il restante se lo dividono azionisti minori.

Negli anni settanta l’Italcable realizza la prima “città delle telecomunicazioni intercontinentali” ad Acilia, una località situata a pochi chilometri da Roma.

Questi Centri Operativi Intercontinentali dell’Italcable (COA), vengono progettati dal noto studio dell’architetto Pier Luigi Nervi.

cartina_italcableNegli anni seguenti questa città delle telecomunicazioni ospita i più avanzati sistemi di commutazione elettronica e d’informatica, divenendo anche un Centro di formazione professionale nel settore delle telecomunicazioni intercontinentali, soprattutto per i Paesi in via di sviluppo.

Grazie alla Convenzione stipulata con il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni, la Italcable offre servizi di telecomunicazioni ad uso pubblico, installando e gestendo i relativi impianti, con la maggior parte dei Paesi extraeuropei. È inoltre competenza della società il servizio di telegrammi con gran parte dei Paesi europei.

Nel 1994 avviene la fusione per incorporazione di Italcable, IRITEL SIRM e Telespazio in SIP, che assume la nuova denominazione di Telecom Italia. E’ il primo passo attuativo del progetto originariamente chiamato “SuperSTET” per il riassetto del settore delle telecomunicazioni, che ha il naturale obbiettivo di arrivare anche in Italia, come negli altri principali Paesi europei, ad un gestore unico per le telecomunicazioni. Il secondo passo sarà la liberalizzazione del mercato, che inizierà dalla successiva fusione tra STET e Telecom Italia, e la costituzione della attuale società Telecom Italia, poi oggetto della privatizzazione in tre fasi (Fiat, Olivetti, Pirelli).

Un titolo storico molto interessante anche per il prezzo attuale di catalogo che quota intorno ai 200 euro.

 

1926-italcable

Alberto PUPPO
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