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2 PARTE: BOLLI ANNULLATORI E DATARI POSTALI

Una precisa regola sugli annullamenti specificava che, se per errore, una corrispondenza non aveva i francobolli abliterati, l’ufficio ricevente prima della consegna era obbligato ad annullarli con il bollo a data, o se visto dal portalettere (sprovvisto di bollo a data) con tratti di matita blu; era altresì vietato dalla normativa postale l’annullamento dei francobolli esteri applicati in Italia,era anche vietato annullare quelli fuori validità ed i francobolli che segnalavano un servizio che non poteva essere svolto; in questo caso dovevano essere segnalati circondandoli con un tratto a matita colorata rossa (era invece obbligatorio annullare quelli impostati all’estero e sfuggiti all’annullo).

Schermata 2016-03-10 alle 18.12.25La gelosa gestione dei timbri era sempre stata rigorosissima essendo “la firma della posta “. L’uso improprio e fraudolento avrebbe potuto essere utilizzato per operazioni che implicavano gravi questioni legali. L’uso sconsiderato e illegale dell’annullo a data portava gli addetti al licenziamento in tronco, come altre gravi irregolarità operate sulla corrispondenza. Si può vedere dalla risposta ufficiale della Direzione Compartimentale di Pavia ad un addetto postale che ne aveva fatto richiesta.
Anche la normativa postale sulla bollatura della corrispondenza era molto precisa, così recitavano gli articoli:

“Art.796 Gli uffici di transito, quelli di destinazione ed i messaggeri debbono apporre a tergo di ciascun oggetto il bollo a data. Le cartoline però debbono essere bollate dal solo ufficio di destinazione, nel modo indicato nell’articolo 786.” cioè “….Le cartoline per corrispondenza e quelle illustrate da distribuirsi dall’ufficio debbono essere bollate dal lato indirizzo, di fianco al bollo d’inpostazione, senza coprire veruna indicazione dell’indirizzo o l’illustrazione”.

“Art.813 …..a) le lettere ed i pieghi raccomandati e le lettere assicurate, sia in transito che a destinazione dell’ufficio che ha aperto il dispaccio, debbono essere bollate a tergo col bollo del giorno ;
b) le altre specie di corrispondenza, meno le cartoline, debbono essere bollate a tergo con lo stesso bollo, solamente dagli uffici di destinazione;
c) ……le cartoline …dai soli uffici di destinazione, apponendo il bollo del giorno di fianco al bollo dell’ufficio di impostazione, ….

Queste normative vennero abolite nel 1954 con una notizia sul Bollettino postale N° 25:”
295 Abolizione della bollatura sulle corrispondenze in transito.
Allo scopo di alleggerire il lavoro degli uffici di transito e viaggianti, si dispone che, con decorrenza dal 16 Settembre c.a. gli uffici stessi non effettuino la bollatura a tergo di cui agli articoli 796 e 813 dell’Istruzione…

Una delle sollecitazioni che maggiormente erano riportate sui bollettini di servizio (prima degli anni “50) era il richiamo ad eseguire la bollatura della corrispondenza con la massima cura con il timbro “ben pulito ed efficiente”.
Si legga un estratto delle:

“Norme per la bollatura delle corrispondenze e per l’uso delle macchine bollatrici, dei bolli, dell’inchiostro, dei cuscinetti e dei bollatoi……..
….I signori direttori provinciali, gli ispettori centrali e distrettuali, i capi reparto ed i verificatori debbono accertarsi se i bolli, le macchine bollatrici, l’inchiostro, i cuscinetti ed i bollatoi si trovino in buono stato e sieno adoperati a dovere; debbono impartire ai titolari le istruzioni di cui possono aver bisogno, provvedere e far scartare e sostituire gli utensili non più utilizzabili e far proposte di punizioni a carico di coloro che, non traendo profitto dagli avvertimenti e dai consigli impartiti, perseverino nella deplorevole noncuranza…..” ;

Nel tempo con l’intensificarsi della quantità di posta “da lavorare” si introdussero le macchine per rendere il lavoro di annullatura meno gravoso. Inizialmente venne usate un tipo a pedale che utilizzava una impronta doppia; con un solo colpo imprimeva l’impronta annullatrice e quella del datario, e per questo fu definita “duplex”. Queste impronte si distinguono facilmente dalle manuali perchè le due impressioni sono molto vicine e appaiate perfettamente parallele.

Successivamente le impronte duplex con annullatore a barre e datario furono sostituite da annulli-datari di diametro maggiore. La comodità della macchina annullatrice era tale, che alcune “teste timbranti” furono dotate di due annulli-datari uguali, aderendo con ciò alla normativa che prescriveva di imprimere un bollo su ogni valore e uno sulla busta per maggior chiarezza di lettura.

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