AltroCollezionismoInviceOld Stock and Bond Trend - ITAScripofilia

TESSITORIA DI ZOLA PREDOSA SEDE IN BOLOGNA 1875 di Alberto PUPPO

tessitoria-zola-predosaIl documento di cui ci occupiamo oggi è un titolo al portatore emanato dalla Tessitoria di Zola Predosa di Bologna. Questo comune fa attualmente parte della città metropolitana del capoluogo dell’Emilia Romagna.

La società anonima, come si evince chiaramente dal documento, viene costituita il 26 gennaio 1875 e successivamente autorizzata con un Regio decreto nel marzo dello stesso anno.

Per capire la genesi della società è necessario risalire al 1868, quando una spaventosa alluvione mette in ginocchio l’economia della cittadina satellite del capoluogo felsineo. Proprio per risollevare le sorti di Zola Predosa, numerosi comitati e imprenditori della zona, negli anni successivi al disastro, aprono una segheria, la tessitoria in oggetto e una chioderia. Negli anni ottanta dell’Ottocento viene costruita la stazione sulla tratta Bologna-Bazzano-Vignola.

Le industrie estrattive di ghiaia e sabbia situate lungo il fiume Lavino (Lavén in dialetto bolognese) che sbocca a Zola Predosa, dopo aver attraversato parte dell’Appennino, a permettono ai suoi cittadini di trovare un’occupazione. In città aprono i cancelli le officine Maccaferri e la fornace Albergati. L’agricoltura rimane però la principale fonte di sostentamento dei suoi abitanti: spiccano soprattutto le coltivazioni di frumento e granoturco.

Insomma, il binomio agricolo-industriale caratterizza la città fino ai giorni nostri. Ma le origini Zola Predosa sono molto antiche: i reperti archeologici rinvenuti nel territorio di Zola sono frammenti di strumenti lapidei e di vasi con manico ad anello risalenti all’età del Bronzo. Le culture villanoviana, etrusca e romana sono documentate con reperti che si possono ammirare oggi al Museo Civico Archeologico di Bologna: corredi funebri di particolare pregio del periodo villanoviano, vasi e bellissime figure in bronzo del periodo etrusco come il famoso Efebo ritrovato nel podere Fruga alle falde del Monte Capra. Del periodo romano sono alcune spade e lance in ferro ritrovate durante scavi nella cava Andina, come pure effigi in bronzo che raffigurano Cerere e Mercurio, e monete di età augustea.

Notizie risalenti al Medioevo citano le comunità di Gesso, Zola e Predosa prima tra i possedimenti di Matilde di Canossa, poi del Comune di Bologna. Nel 1144 Zola giura fedeltà a Bologna, e nel 1164 anche Gesso viene sottomesso. In questi anni si sviluppa la viticoltura e per incentivare il commercio viene realizzata la “Strada dei brentani” cono lo scopo di agevolare il trasporto di vino dalle valli del Lavino e del Samoggia verso Bologna. Con un salto temporale arriviamo al XVI secolo quando l’Emilia Romagna, Zola Predosa compresa, entra a far parte dello Stato Pontificio, dominazione che dura circa tre secoli. Sotto il potere dei Papi si affermano numerose attività manifatturiere.

Zola Predosa segue le vicissitudini di Bologna che nel 1796 viene occupata dalle truppe napoleoniche. Dopo il 1815, nonostante il clima cupo della Restaurazione, si formano i primi gruppi carbonari, tra cui quello dei Guelfi, con l’obiettivo di realizzare l’unità d’Italia. Con i moti risorgimentali spontanei di ribellione del 1831 anche gran parte della popolazione sposa le idee patriottiche. Tanto che nel 1848 Bologna insorge contro gli austriaci che lasciano sul campo oltre quattrocento uomini, mente i bolognesi una sessantina.

L’eroica resistenza vale a Bologna la medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale. Nel 1849 la città torna sotto lo Stato pontificio che la governa fino al giugno 1859, quando gli austriaci l’abbandonano così come l’ultimo Cardinale Legato, Giuseppe Milesi Pironi Ferretti. Nel 1860 Bologna entra a far parte della monarchia costituzionale del regno di Sardegna: si apre così una nuova stagione politica ed economica. Nel 1861 viene terminata la ferrovia Bologna-Ancona e nel 1864 il collegamento con Pistoia. La città diventa così un importantissimo snodo ferroviario italiano e di conseguenza un notevole centro di importazioni ed esportazioni commerciali. Anche Zola Predosa beneficia di queste nuove infrastrutture.

L’alluvione del 1868 assesta, come abbiamo visto, un duro colpo a tutti gli abitanti dell’Emilia. Tuttavia la volontà della popolazione di risollevarsi, analogamente a quanto accaduto dopo il recente terremoto del 2012, permette all’economia di ripartire. Esempio ne è la nascita della Tessitoria di Zola Predosa.

 

1875tessitoriadizolapredosa-2

Alberto PUPPO
President and Founder of Scripo Srl contact mail: info@scripo.it Founder and President of International project of Historical stock and bond, invest in history . Museum of the history Finance. SCRIPOPASS.COM International Peritage and Expert historical stock and bond and other financial document. Certificate of Authentication "SCRIPOPASS.COM". SCRIPOMARKET.COM International media, news, auctions, real time quote for investment "SCRIPOMARKET.COM" SCRIPOPAGES.COM Your #1 collectible business map "SCRIPOPAGES.COM" SCRIPOMUSEUM.COM International project of historical Museum of stock and bond, MUSEUM ON THE HISTORY OF FINANCE"SCRIPOMUSEUM.COM". SCRIPOFILIA.IT / .COM International E. commerce of stock and bond "SCRIPOFILIA.IT" SCRIPOBOND.COM Specophily and rare historical stock and bond, e.commerce SHPM - HUMANITARIAN PEACE MOVEMENT International humanitarian project "SCRIPO HUMANITARIAN PEACE MOVEMENT"
Translate