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Storia delle banche italiane: Cassa di Risparmio in Bologna

La Cassa di Risparmio in Bologna (abbr. CARISBO) è un istituto di credito italiano, nato nella prima metà del 1800.

Storia

La sua fondazione risale al 26 settembre 1837, quando cento privati cittadini di Bologna creano la Cassa di Risparmio in Bologna, pensata come una società di credito al servizio delle “classi popolari”. Da questa costituzione per iniziativa di privati, ma fortemente indirizzata verso il sociale, venne la linea di operatività rimasta costante negli anni: la banca rimase fortemente ancorata al territorio e mantenne sempre una attività benefica e culturale.

La banca, nella sua lunga vita, ebbe a cambiare la propria natura più volte. Nel corso del XIX secolo la tendenza fu di trasformare le associazioni private che operavano nell’ambito del sociale in un Ente di diritto pubblico e questa situazione rimase fino al 1991. In quell’anno prevalse la tendenza a favorire un processo di privatizzazione delle banche pubbliche e quindi anche delle casse di risparmio. Con la legge Amato le attività creditizie furono conferite ad una Società per azioni mentre contestualmente fu costituita un’apposita Fondazione con il compito di farsi carico delle attività di natura sociale e di rimanere titolare del patrimonio: la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna.

Successivamente intervennero nel 1994 la Direttiva Dini e nel 1997/98 la Riforma Ciampi per accelerare la separazione tra banca e fondazione. Nel frattempo la Cassa in Bologna procedette ad un accorpamento con altre casse del Nord-est:

  • Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
  • Gruppo Casse Venete S.p.A.

In seguito confluì in Sanpaolo IMI ed infine in Intesa Sanpaolo. (Fonte Wikipedia)

I certificati emessi 

Il documento in questione, delle misure di 24X37 cm,  è un  certificato obbligazionario al portatore emesso nel 1913 di lire 500 fruttante il 3,5%. L’istituto (Il Credito Fondiario) è stato istituito il 14 giugno 1866 e sottostava alle leggi del 16 luglio 1905 e 22 dicembre 1905. Si tratta della sesta edizione di 30000 esemplari circolanti e stampato dalla Tipografia di Paolo Neri a Bologna. Si tratta di un certificato in perfetto stato di conservazione, con una quantità discreta ancora in circolazione e dalla grafica interessante. Per maggiori informazioni, vi consiglio di consultare questo link. N.B.: La scheda è riferita ad un documento di esempio attualmente presente, in circolazione potrebbero esistere varianti con caratteristiche differenti.

creditofondiariocarisbo

Massimo Uccelli
44 anni, libero professionista, in bilico tra il vecchio ed il nuovo, tra documenti antichi e tecnologia. Sempre in cerca di informazioni riguardanti documenti di vecchie banche italiane (Monti di Pietà).
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