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SAPETE QUAL’E’ LA GARANZIA ASSICURATIVA MIGLIORE? di Diego Puppo

Talvolta vi sono domande per le quali la risposta non esiste, è impossibile darla oppure non siamo nelle condizioni per poterla dare. Ecco, partiamo proprio da quest’ultimo quesito.

Quando non siamo in grado di dare una risposta non dobbiamo scappare dai problemi. E’ invece il momenti per porci delle domande e darci risposte adeguate dopo attenta valutazione.

Quindi, qual è la garanzia assicurativa che noi sentiamo più “nostra”?

Se chiedessimo al primo cliente che entra in agenzia tutti, crediamo, direbbero “l’assicurazione sull’auto”. E’ la più conosciuta, la più chiacchierata (molto spesso a sproposito), è la più diffusa in quanto obbligatoria. Dietro il pagamento di un premio la compagnia di assicurazioni tiene indenne l’assicurato per i danni che cagionati a terzi, per propria responsabilità totale o parziale, fino al limite del massimale assicurato.

Pensate se questa garanzia non ci fosse!

Però se ci limitassimo a questa il mondo assicurativo sarebbe comunque ancora molto piccolo. Di contro, se non ci dessimo un limite, al contrario non ci basterebbe qualche migliaia di euro per soddisfare le nostre esigenze assicurative, sia che uscissero da nostri pensieri, sia che fossero altri a farle emergere.

Quindi, e ci ripetiamo, qual è la garanzia assicurativa che noi sentiamo più “nostra”?

E’ ancora molto difficile rispondere.

Proviamo a tracciare una strada. L’esigenza assicurativa che sentiamo più nostra è quella che ci tiene indenni da eventi che potrebbero capitare e che, nel caso, potrebbero annientare o quanto meno deteriorare sensibilmente la nostra capacità economica, di lavorare, di vivere con lo stesso tenore in corso.

Beh, se questa doveva essere una strada è già una bella strada.

Facciamo un esempio. Una persona spende € 200.000,00 dopo anni di sacrifici, per acquistare una casa magari con un mutuo, con € 40.000,00 di contenuto acquistato anche con dei prestiti. Se la casa dovesse venire distrutta parzialmente o totalmente da un incendio, da un’esplosione, da un evento atmosferico o da un terremoto, in assenza di alcuna polizza assicurativa, ritenete che questa sia una garanzia assicurativa che sentiremmo “nostra”? Io direi di si. E in effetti, in assenza di coperture assicurative verrebbe probabilmente annientata la capacità economica del danneggiato, con le conseguenze che ne deriverebbero sul lavoro ed alla propria famiglia.

Sapete che assicurare questa esigenza e dormire sonni tranquilli costerebbe poco più di € 100,00 all’anno e che anche inserendo ulteriori garanzie a copertura di altri eventi (danni da acqua condotta, spese di ricerca e riparazione del guasto, atti vandalici, eventi atmosferici, fenomeni elettrici ed elettronica, ecc.) non costerebbe più di € 30,00 al mese?

Voi sareste dell’idea di barattare anni di sacrifici per costruire una casa o acquistarla e non ricorrere ad una copertura anche base al costo di € 100,00 l’anno?

Questa è certamente una garanzia assicurativa che dobbiamo sentire nostra. Il problema è che questa esigenza molti di noi non la sentono propria perché dopo aver speso tutti quei soldi l’alibi sarebbe “sono nelle spese, vediamo poi”. Niente di più sbagliato. Ma soprattutto assurdo è rinviare un’esigenza del genere senza neppure sapere quanto costa coprirla.

Dal 2008, all’avvento della crisi dei mercati finanziari conseguente al crollo del colosso americano “Lehmann Brothers” abbiamo assistito ad una contrazione della spesa delle famiglie che anche per quanto riguarda il mercato assicurativo ha avuto ripercussioni di non poco conto.

Facciamo l’esempio di una capo famiglia che aveva in corso una polizza auto, una per la casa e una infortuni personale. Ebbene, abbiamo assistito ad un fenomeno che si è ripetuto in moltissimi casi. La polizza dell’auto non la si poteva togliere, in quanto è obbligatoria, anche se è iniziato il fenomeno del “vandalismo tariffario” perpetrato molto spesso a danno delle agenzie che hanno subito le conseguenze di una contrazione dei premi di polizza a causa delle flessibilità tariffarie conseguenti anche all’avvento del mercato delle polizze su internet che ha creato notevoli disagi soprattutto per il fatto che da un lato le stesse compagnie di assicurazione proponevano listini particolarmente scontati su internet rispetto a quelli concessi al loro storico canale agenziale e dall’altro con i clienti che si sono trovati a chiedere più preventivi finendo spesso per acquistare polizze che non avevano comunque le stesse caratteristiche di quelle in vigore con le proprie agenzie in quanto scaricate di alcuni contenuti proprio per essere competitive. Questo fenomeno ha creato una serie di reazioni a catena le cui conseguenze sono ancora visibili oggi in un settore incapace di uscirne in maniera vincente dopo aver creato esso stesso il problema.

Se della polizza auto non se ne poteva fare a meno anche se un capitolo a parte meriterebbero le garanzie per coprire i danni al proprio mezzo in caso di incidente con torto o uscita di strada, certamente delle altre due coperture, (polizza della casa e polizza infortuni) certi clienti hanno dovuto effettuare delle scelte. Chi è stato costretto ha preferito mantenere la polizza sull’abitazione (proprio per quanto abbiamo sopra esposto) per garantirsi quanto meno un tetto in caso di malaugurato evento dannoso o per danni cagionati a terzi, preferendo togliere o quanto meno ridurre la polizza infortuni rischiando di più sulla propria pelle piuttosto che far rischiare i propri cari.

Certo questa potrebbe essere la favola della coperta corta in quanto magari la polizza infortuni stava garantendo la continuazione di un introito famigliare nei casi in cui il lavoratore fosse impossibilitato a lavorare e quindi a produrre reddito ma se si deve risparmiare per forza molto spesse si lasciano scoperte le esigenze.

Ecco quindi che si può dire che ogni singola garanzia di polizza ha un valore. E’ come se noi dessimo a ciascuna di esse un punteggio da 1 a 10 e si avesse a disposizione un gruzzolo per acquistare solo una parte di queste garanzie. Un po’ come giocare al “Fantacalcio” sma qui stiamo parlando di sicurezza e c’è ben poco da scherzare.

Facciamoci quindi consigliare dagli esperti del settore assicurativo e vediamo di percorrere insieme a loro la migliore strada possibile per garantirci un po’ di serenità cercando con quanto a disposizione di garantire le esigenze primarie con coscienza e giudizio.

Diego Puppo
Agente di assicurazioni, iscritto prima all’Albo Nazionale Agenti dal 21.06.2002 e poi al nuovo Registro Unico degli Intermediari Assicurativi dell’I.S.V.A.P. (Istituto di Vigilanza delle Assicurazioni Private) dall’1.2.2007. Dal 2004 è componente dell’Esecutivo Provinciale del Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione (S.N.A.), con l’incarico di Segretario e più volte delegato Provinciale ai Congressi Nazionali S.N.A. Nel novembre 2008 viene nominato Vice Presidente dello S.N.A. V.C.O. ruolo che ricopre tutt’oggi all’interno della sezione del VCO “Vittorio Zenith”. Dall’aprile 2012 al 2014 ricopre il ruolo di Vice Presidente dello S.N.A. Regionale Piemonte – Valle d’Aosta Per informazioni e contatti d.puppo@libero.it o ufficio +39 0323 403444
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