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RC AUTO: OPPORTUNITA’ DI RIDUZIONE DEL PREMIO DI POLIZZA di Diego Puppo

Proseguiamo nella nostra disamina delle varie opportunità presenti sul mercato assicurativo per utilizzare correttamente le agevolazioni proposte dalle varie Compagnie di Assicurazione atte a limitare il costo della polizza RC auto, senza pregiudicare la copertura e soprattutto senza incorrere nei problemi di chi, troppo allegramente, si fa attrarre da sconti e agevolazioni che spesso nascondono insidie anche di non poco conto.

Dopo aver parlato di franchigie, scoperti, rinunce alla rivalsa e altro ancora oggi poniamo l’attenzione sulla tipologia di guida, altro aspetto che, in contrasto con quanto molti pensano, può far comodo agli assicurati risparmiando ma senza pregiudicare la qualità della copertura assicurativa.
Nelle nostre polizze si possono assicurare solo un conducente, un gruppo di conducenti identificati, un nucleo famigliare, oppure limitare la guida a tutti coloro che hanno una certa età o anzianità di patente, oppure ancora non limitare affatto tale guida e lasciarla quindi libera a tutti.
Già questo aspetto dovrebbe far ulteriormente pensare a quanto sia ancor più difficile comparare due polizze evitando di valutarne il solo costo, operazione spesso deleteria per il cliente.
Stante di solito la minima differenza presente fra questi parametri si consiglia l’inserimento in polizza della cosiddetta “guida libera” che non pone alcuna limitazione ai guidatori del mezzo assicurato, sia in base al numero che alla loro tipologia. In alternativa si possono dormire sonni tranquilli anche inserendo la copertura “oltre i 26 anni e con almeno 5 anni di patente”, altra dicitura spesso utilizzata dalle compagnie di assicurazione soprattutto nei casi in cui si è certi (ma si deve esserlo veramente) di non far mai guidare la propria auto da giovani o da novelli della guida.

scatola-nera-assicurazioni-21Nel caso in cui si inserisca una limitazione della guida e nel caso poi che nel sinistro si verifichi la presenza di un conducente diverso dalle caratteristiche indicate in polizza, la compagnia di assicurazione applica una franchigia (quota a carico del proprietario) variabile da poche centinaia a qualche migliaia di euro.
Passiamo ora alla cosiddetta “scatola nera”, apparecchiatura che in questi ultimi anni ha preso piede fra le compagnie di assicurazioni quindi fra gli assicurati ma che troppo spesso è preda di dicerie false messe in giro non si bene il perché (o forse si) per evitarne l’applicazione. Innanzitutto è bene partire da un punto fermo: se volete che i premi assicurativi delle vostre polizze diminuiscano è corretto che chi ha fatto o ancora fa il furbo sia smascherato e anche al più presto. La “scatola nera” risulta essere un deterrente molto importante per evitare truffe nei sinistri stradali evitando anche che vengano fatti risultare danni non inerenti quel sinistro e chi dice di non volerla installare adducendo le scuse più strane è il primo che dovrebbe essere messo sotto la lente di ingrandimento.
Vediamo alcune verità da cui partire 1) la scatola nera non è in grado di valutare se un veicolo supera i limiti di velocità 2) l’unica possibilità nella quale si è in grado di valutare la velocità del mezzo è in caso di incidente. Partendo da queste due teorie si ha la certezza che 1) non viola la privacy, infatti la registrazione e relativa password è del cliente 2) nel caso di sinistro finisce l’era di quelli che dicevano “ma io stavo andando piano”……. Installando tale “scatola nera”, nelle varie forme fornite dalle compagnie di assicurazioni direttamente o tramite case costruttrici partner, ciascuno ha la possibilità di iscriversi ad un sito internet con una propria password, che nei caso di incidente permette al guidatore di avere la fotografia dati completa. Fornisce infatti il luogo di accadimento, la velocità del mezzo al momento del sinistro, il punto d’urto, la forza di impatto in “G” (forza di gravità). Nei casi più evoluti vi sono compagnie che attraverso “Street View” forniscono l’esatto quadro fotografico del luogo dell’incidente, inviano in automatico l’assistenza al cliente (carro attrezzi o addirittura forze dell’ordine in base alla forza d’urto registrata dall’apparecchio, ecc. ecc.) Se è vero che venite smascherati con l’esatta velocità a cui stava andando il veicolo (ma chi sbaglia è giusto che paghi) è altrettanto vero che è un ottimo deterrente nei casi in cui qualcuno “poco raccomandabile” o anche in buona fede ma cadendo in errore, imputi al vostro veicolo un sinistro mai avvenuto. Infatti tale iscrizione sul sito internet del provider della “scatola nera” vi permette di rispondere con certificazione valida ai fini legali di eventuali danni per i quali siete chiamati a rispondere, magari a controparti supportate da testimoni di comodo, ma dei quali non siete minimamente responsabili in quanto magari in quel momento tranquillamente a chilometri di distanza rispetto a dove qualcuno avrebbe voluto collocarvi per farsi pagare danni procuratisi altrove.
Tale scatola nera vi permette anche di godere di sconti anche importanti nella prima annualità di applicazione che potrebbero addirittura aumentare nelle annualità successive sulla base delle abitudini di guida che la scatola stessa calcolerà monitorando esclusivamente due parametri 1) i chilometri percorsi nell’annualità assicurativa 2) la velocità con la quale li avete percorsi (ripeto senza poter sapere in alcun modo se state andando a 90 kmh su un tratto stradale con il limite di 50 kmh – tranne che in caso di sinistro).
E’ un’innovazione molto importante alla quale sono spesso collegati altri servizi che vanno da quelli “salva vita” (come l’invio automatico di soccorsi anche nel caso di impossibilità del conducente di chiamarli) o quelli accessori di supporto alla guida concessi anche in maniera differenziata per esempio se il mezzo circola in aree metropolitane oppure in centri secondari, quali servizio di ricerca parcheggio, info traffico, meteo., ecc.).
Il futuro, ed il presente, è elettronico e se si utilizzano correttamente tali applicazioni la stragrande maggioranza delle persone oneste non potrà che applaudire tali innovazioni che non potranno che far ordine nel complicato e variegato mondo delle assicurazioni e soprattutto della liquidazione dei sinistri che periodicamente è preda di soggetti che approfittando di un settore ancora non del tutto ordinato (ma in progresso) oltre che compiere dei reati fa ricadere sul cittadino le conseguenze di questi atti aumentando la frequenza ed il costo dei sinistri e quindi i premi assicurativi dei nostri veicoli su tutto il territorio nazionale.

Diego Puppo
Agente di assicurazioni, iscritto prima all’Albo Nazionale Agenti dal 21.06.2002 e poi al nuovo Registro Unico degli Intermediari Assicurativi dell’I.S.V.A.P. (Istituto di Vigilanza delle Assicurazioni Private) dall’1.2.2007. Dal 2004 è componente dell’Esecutivo Provinciale del Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione (S.N.A.), con l’incarico di Segretario e più volte delegato Provinciale ai Congressi Nazionali S.N.A. Nel novembre 2008 viene nominato Vice Presidente dello S.N.A. V.C.O. ruolo che ricopre tutt’oggi all’interno della sezione del VCO “Vittorio Zenith”. Dall’aprile 2012 al 2014 ricopre il ruolo di Vice Presidente dello S.N.A. Regionale Piemonte – Valle d’Aosta Per informazioni e contatti d.puppo@libero.it o ufficio +39 0323 403444
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