AltroBorsa e finanzaPaolo Cardenà

QUELLA SOBRIA OBBLIGAZIONE SUBORDINATA DI MONTE PASCHI di Paolo Cardenà

E’ bene che chi ha in portafoglio le obbligazioni subordinate di Monte Paschi, inizi a prendere confidenza con il fatto che non sono affatto remote  le possibilità che queste vengano convertite in azioni. Certo, la situazione è molto fluida e le trattative con la Ue stanno procedendo tra aperture a sostegno del salvataggio pubblico e rituali smentite.

Il fatto è che, oltre che per tutte le altre motivazioni che avete potuto leggere qui, non è affatto semplice per il governo procedere alla conversione forzosa delle obbligazioni.
Come sapete, dopo la risoluzione delle quattro banche dello scorso novembre, il governo ha deciso che dovranno essere rimborsati gli obbligazionisti subordinati che vennero azzerati in occasione della risoluzione.

Ora, nel caso di MPS,  le strade sono due:

-Il governo non converte le obbligazioni subordinate; ma  in questo caso si farà più massiccio l’intervento pubblico, ferme restando tutte le conseguenze in materia di aiuti di stato  (che tuttavia sono oggetto di trattativa con la Ue);

 

-Il governo converte le obbligazioni subordinate.

 

Ma in quest’ultimo caso, proprio perché con il rimborso degli obbligazionisti azzerati a novembre si è creato un precedente, il governo avrà enormi difficoltà a compiere un atto discriminatorio nei confronti dei risparmiatori, benché il caso di Mps sia differente rispetto alle banche già risolte.
Proprio per superare questa difficoltà, non si può escludere che il governo non faccia rastrellare, a prezzi di mercato, le obbligazioni da qualche istituzione (chissà perché mi giunge subito in mente la Cassa Depositi e Prestiti) in modo che gli obbligazionisti possano vendere e quindi recuperare qualcosa.

 

Recuperare quanto?

A mero titolo esemplificativo, l’obbligazione subordinata con scadenza 2018 (Isin IT0004352586) quota intono a 60 centesimi. Si tratta di un obbligazione emessa nel 2007,  ha 2.16 miliardi di circolante, ed è acquistabile a tagli da 1000 euro. E’ chiaro che il taglio minimo di 1000 euro rende molto diffusa l’obbligazione (la stampa dice che gli obbligazionisti subordinati di Mps sono 60.000) anche nei piccoli risparmiatori che, in taluni casi, potrebbero anche non sapere che si tratta di un obbligazione subordinata.

Paolo Cardenà
Quarantatre anni e da quasi venti nel mondo della finanza come Private Banker dei maggiori Gruppi Bancari italiani. Socio cofondatore di una società attiva nella consulenza finanziaria, tributaria e fiscale. Grazie all'ausilio di un team di professionisti altamente qualificati e specializzati, mi occupo di finanza e di investimenti, elaborando e implementando strategie di difesa e protezione dei patrimoni dai "CINQUE RISCHI CAPITALI" che potrebbero colpire i risparmi, coniugando rendimento e protezione. Oltre a quanto appena detto, in qualità di relatore partecipo a numerosi convegni inerenti temi economici e finanziari, e scrivo per alcune riviste e siti specializzati.
Translate