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PROPORSI, FARSI CONSIGLIARE E STIPULARE di Diego PUPPO

Quante volte di nostra iniziativa siamo entrati in un’agenzia di assicurazione senza averne l’obbligo?

Quante volte abbiamo chiesto informazioni senza farci precedere da agenti, collaboratori e dipendenti di agenzia nello svolgimento delle loro mansioni commerciali?

Quante volte abbiamo seriamente sentito il bisogno di stipulare un contratto assicurativo?

Queste sono alcune delle domande che ognuno di noi dovrebbe porsi.

Purtroppo il livello di copertura assicurativa in Italia non è molto alto e da ciò ne deriva che la cultura assicurativa nel nostro paese non sia molto sviluppata.

Innanzitutto, se fossimo prima di tutto noi in grado di comprendere veramente l’importanza di una copertura assicurativa, prima che tale esigenza ci venga posta dai consulenti agenziali, probabilmente ognuno di noi si sarebbe già avvicinato ad un livello più consono alle aspettative che dovremmo porci per comprendere e condividere la materia assicurativa.

Purtroppo, e molto spesso nemmeno per colpa dei consulenti agenziali, siamo preda di offerte che non sempre corrispondono ad un’effettiva esigenza reale di copertura assicurativa e di conseguenza certi prodotti assicurativi poco o nulla contribuiscono ad elevare il livello di copertura dei singoli.

Se riuscissimo ad informarci anche solo superficialmente almeno sui prodotti base e solo dopo aver fatto questo ognuno di noi entrasse in un’agenzia di assicurazioni presentando la propria esigenza assicurativa, dando quanto meno l’impressione di essersi prima informato, ecco che gli stessi consulenti potrebbero servirci certamente meglio e veicolare l’attenzione su contratti e garanzie effettivamente rispondenti alle nostre esigenze reali.

Vi siete mai chiesti per esempio cosa sarebbe oggi il nostro vivere quotidiano senza l’assicurazione obbligatoria RC Auto? Vi siete mai chiesti per esempio su 100 persone quante effettivamente stipulerebbero l’assicurazione RC Auto se non fosse obbligatoria? Vi siete però mai chiesti cosa sarebbero le nostre strade qualora non vi fosse l’assicurazione obbligatoria e solo pochi ne sentissero l’esigenza di stipularne una per il proprio mezzo?

Troppe volte l’assicurazione RC Auto obbligatoria è vista solo come una tassa da pagare e non come un’effettiva risposta ad un’esigenza assicurativa e di sicurezza nello svolgimento delle nostre normali attività con l’utilizzo di un veicolo.

Eppure fino al 24 dicembre 1969 l’assicurazione RC Auto era facoltativa. E’ vero, circolavano molte meno auto di oggi, ma vi siete chiesti cosa sarebbe oggi il nostro vivere quando addirittura vi sono soggetti che pur essendo in possesso di un’assicurazione valida, cagionano un incidente e scappano? Assomiglieremmo oggi più al far west con battaglie “all’Ok corral”!

Ecco, trasferite questo esempio verso l’esigenza assicurativa in altri settori e comprendiamo come oggi l’assicurazione sia vista ancora come una tassa e non come un’opportunità e non solo nell’RC Auto.

Oggi un contratto assicurativo lo si dovrebbe stipulare per risolvere un problema qualora ci trovassimo nella condizione di dover spendere del denaro per rimborsare un danno procurato, un evento che potrebbe seriamente pregiudicare le nostre finanze, il nostro lavoro, la nostra stessa vita.

Questa è l’esigenza primaria di una copertura assicurativa, qualsiasi essa sia. Deve essere sentita nelle nostre corde, deve rispondere ad esigenze serie, non deve comportare necessariamente il rimborso di piccoli danni subiti o procurati. Deve servire quando serve.

Se questa teoria fosse compresa lo stesso compito delle compagnie di assicurazione sarebbe diverso, ci sarebbe sicuramente meno litigiosità in quanto non si ricadrebbe nella necessità di confrontarsi sulle differenza di 100/200 euro di una liquidazione. Così’ facendo i clienti sarebbero più dentro la materia e gli stessi consulenti eviterebbero di essere talvolta preda di campagne commerciali proposte dalle compagnie che magari vanno anche nella direzione di coprire proprio quelle esigenze di cui abbiamo parlato prima ma purtroppo in un mondo assicurativo la cui cultura non è ancora vista come un’esigenza necessaria.

Speriamo che nel prossimo futuro, il settore assicurativo diventi meno tecnologico e l’esigenza di parlarsi con i veri consulenti assicurativi sia preferito dai clienti ad ogni altra forma di freddo ricorso ai computer e questi diventino solo un mezzo per trasformare la nostra esigenza in un contratto di sicurezza con una compagnia di assicurazione e non uno strumento spesso utilizzato evitando l’indispensabile strumento del “parlarsi”, de visu, senza se e senza ma.

Con le esigenze che può risolvere un contratto assicurativo non ci si scherza.

Diego Puppo
Agente di assicurazioni, iscritto prima all’Albo Nazionale Agenti dal 21.06.2002 e poi al nuovo Registro Unico degli Intermediari Assicurativi dell’I.S.V.A.P. (Istituto di Vigilanza delle Assicurazioni Private) dall’1.2.2007. Dal 2004 è componente dell’Esecutivo Provinciale del Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione (S.N.A.), con l’incarico di Segretario e più volte delegato Provinciale ai Congressi Nazionali S.N.A. Nel novembre 2008 viene nominato Vice Presidente dello S.N.A. V.C.O. ruolo che ricopre tutt’oggi all’interno della sezione del VCO “Vittorio Zenith”. Dall’aprile 2012 al 2014 ricopre il ruolo di Vice Presidente dello S.N.A. Regionale Piemonte – Valle d’Aosta Per informazioni e contatti d.puppo@libero.it o ufficio +39 0323 403444
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