Scripofilia

L’anatocismo, questo sconosciuto

In questi giorni vi abbiamo parlato più volte di ritrovamenti milionari, vecchi documenti dimenticati ed ereditati ( in questi articoli: Ritrovato Bot di 500mila lire, Ritrovamenti Bot milionari  ) , azioni legali per recuperare il credito, parlando spesso di anatocismo, ma cosa significa questo termine?

L’anatocismo (dal greco ἀνατοκισμός anatokismós, composto di ἀνα- «sopra, di nuovo» e τοκισμός «usura») nel linguaggio bancario è la produzione di interessi (capitalizzazione) da altri interessi resi produttivi sebbene scaduti o non pagati, su un determinato capitale. Nella prassi bancaria tali interessi vengono definiti composti. Esempi di anatocismo sono il calcolo dell’interesse attivo su un conto di deposito, o il calcolo dell’interesse passivo di un mutuo.Nell’ordinamento italiano l’anatocismo è espressamente disciplinato dall’art.1283 cc, che recita testualmente:“In mancanza di usi contrari, gli interessi scaduti possono produrre interessi solo dal giorno della domanda giudiziale o per effetto di convenzione posteriore alla loro scadenza, e sempre che si tratti di interessi dovuti almeno per sei mesi.” L’art.1283 c.c. prevede tre eccezioni al divieto di capitalizzazione degli interessi e più precisamente:

  • gli interessi che maturano “dal giorno della domanda giudiziale”. Per esempio, se un decreto ingiuntivo riguarda un ammontare comprensivo di una parte di capitale e di una parte di interessi non pagati, l’intera somma viene riconosciuta come un debito indistinto su cui maturano ulteriori interessi;
  • la conclusione di una “convenzione posteriore alla scadenza” degli interessi. In tal caso, la somma maturata fino alla convenzione si intende come nuovo capitale prestato e sul totale di tale importo possono maturare nuovi interessi. Ciò avviene anche ove si verifichi un ritardato pagamento di una rata di mutuo, altrimenti il debitore non avrebbe alcun interesse a pagare il dovuto entro la scadenza (se la quota di mutuo riferita a interessi non genera interessi, perché non pagare il più tardi possibile?). Tuttavia anche in questo caso c’è anatocismo se gli interessi di mora sono calcolati come interessi composti e non come interessi semplici (cfr. sezione successiva);
  • la “mancanza di usi contrari”. Nella prassi, a partire dal 1952, questa frase è stata interpretata dall’ABI prevedendo nei contratti bancari la capitalizzazione degli interessi a favore della banca ogni tre mesi (a marzo, a giugno, a settembre e a dicembre) e quelli a favore del cliente solo annualmente (per un commento sull’interpretazione dell’ABI, cfr. sezione successiva).  Fonte Wikipedia

Come però anticipato nel nostro articolo di qualche giorno fa, se è vero che la legge aveva stabilito in precedenza un termine decennale ( 2002-2012 ) per il cambio delle lire in euro, è però utile sapere che qualsiasi termine di prescrizione o decadenza decorre da quando il soggetto è in grado di far valere il proprio diritto. Tempo fa, il Giudice Guido Vannicelli, del Tribunale di Milano, ha sottolineato l’illegittimità costituzionale del decreto Monti (art. 26 D.L. 121 del 6.12.2011), che aveva sancito l’immediata decadenza del cambio della lira in euro. Nel caso del ritrovamento del Bot, anche se la legge sancisce una prescrizione ordinaria decennale in fatto alla riscossione dei crediti, è però utile far notare che la Suprema Corte di Cassazione ha più volte ribadito il conteggio dei fatidici dieci anni inizia a maturare da quando il soggetto è in grado di far valere il proprio diritto.

 

 

Massimo Uccelli
44 anni, libero professionista, in bilico tra il vecchio ed il nuovo, tra documenti antichi e tecnologia. Sempre in cerca di informazioni riguardanti documenti di vecchie banche italiane (Monti di Pietà).
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