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LA POLIZZA FURTO di Diego PUPPO

Il contratto assicurativo relativo alla copertura furto, nei tempi passati rappresentava uno dei capisaldi del comparto assicurativo, forse più sentito da un punto di vista emotivo dagli assicurati che realmente poi trasformato in vere e proprie polizze assicurative.
Non è da nascondere il fatto che l’incremento di furti e furtarelli abbia aumentato il timore delle persone che si è materializzato più nella paura di trovarsi i ladri in casa, peggio ancora se di notte con il rischio di essere aggrediti, che come un fastidio reale per rischiare di vedersi privati di beni a cui ci si tiene particolarmente quali regali di famiglia, oggetti personali tramandati, ecc.
La stragrande maggioranza dei furti oggi denunciati nelle agenzie di assicurazione si riferisce all’asportazione di piccole quantità di denaro (vorrei vedere infatti chi si tiene grandi quantità di valuta in casa!), asportazioni di orologeria o oreficeria, piccola elettronica e poco altro. Ben diverso è l’ammontare del danno oggi riferibile a quanto prodotto dai ladri per perpetrare il furto.
Ecco che allora anche il comparto assicurativo si è adeguato. Un conto è assicurare i piccoli furti e i danni subiti a porte e serramenti in genere presso le abitazioni e un conto è valutare i rischi per assicurare abitazioni che contengono oggetti di antiquariato, preziosi, denaro, collezioni, ecc. con valori importanti.
Su questo secondo aspetto non vogliamo soffermarci ora in quanto sia da un punto di vista della valutazione del rischio sia per quanto riguarda i sistemi di sicurezza ci si è evoluti e anche le compagnie di assicurazione ricorrono spesso a specifici interventi peritali anche prima della stipula dei contratti.
Soffermiamoci invece su cosa può fare il privato e cosa si deve fare per riuscire ad avere una copertura adeguata senza spendere troppo per garantirsi tutto quanto necessario.
Se siamo in presenza di abitazioni standard oggi stiamo parlando di situazioni in cui vi è presenza in casa di un computer, uno o più televisori, al massimo qualche centinaio di euro sommando quanto a disposizione di tutti i componenti il nucleo famigliare, qualcosa di oreficeria e cellulari. Sgombriamo subito il campo dal fatto che ormai anche la diminuzione del costo dell’elettronica e soprattutto delle tv ha portato a far si che nei casi di furto queste apparecchiature siano sempre meno appetibili. Certamente più “interessanti” sono invece tablet, cellulari e computer portatili. Se sommiamo il tutto arriviamo a somme che oscillano fra i 2 e i 3 mila euro. Aggiungiamoci qualcosa per il denaro e un migliaio di euro per quanto rientrante alla voce “preziosi” e vediamo che per molte abitazioni assicurare 5000 euro è una somma ritenuta idonea. Occorre però prestare molta attenzione in quanto molte compagnie non rispondono per ogni settore fino a € 5.000,00 in quanto, per esempio, il denaro può variare solo fra il 5% e il 10% della somma assicurata mentre per i preziosi magari si arriva anche al 20% Pertanto prestate sempre attenzione a cosa avete compreso nel valore inserito alla voce “furto” nella vostra polizza assicurativa. Allo stesso modo prestate attenzione anche al limite di risarcimento per i danni a porte e finestre che, come prima espresso, rappresenta in molti casi la parte più cospicua del danno.
In sostanza dovete chiedere al vostro agente di assicurazioni di farvi consigliare sul fatto di garantirvi la copertura della stragrande casistica dei furti senza spendere cifre esorbitanti. Diversamente, come si dice, il cliente opterebbe per l’autoassicurazione e cioè per mettersi autonomamente da parte una somma annua, anziché consegnarla alla compagnia di assicurazione, per fare in modo che in caso di furto abbia i fondi per ricomprarsi e ripararsi tutto quanto è stato oggetto dell’evento furto.
Attenzione anche alle franchigie in quanto € 5.000,00 di copertura potrebbe non rappresentare per intero  il risarcimento qualora nella vostra polizza fosse inserita una franchigia che rappresenta quella parte di danno che resta a carico del contraente della polizza in caso di furto.
Se in questi parametri non vi riconoscete non dovete fare altro che aumentare la copertura del valore base e automaticamente gli altri settori a percentuale (denaro e preziosi) aumenteranno proporzionalmente.
Se € 5.000,00 di valore assicurato, con le limitazioni per denaro e preziosi di cui vi ho parlato, restano in un ambito di costo pari a 100/150 euro l’anno allora, fondi permettendo, sarebbe il caso di provvedere alla stipula di una copertura furto per evitare almeno di piangere dopo soprattutto quando vi arriva il conto magari per cambiare l’intera porta di ingresso danneggiata.
Certo, la polizza non paga il caso dell’aggressione subita nel malaugurato caso in cui vi troviate a tu per tu con un ladro ma per questo anche un buon sistema di allarme può servire. Tra l’altro stanno per essere immessi prodotti assicurativi che insieme alla polizza offrono anche interessanti servizi sempre più sofisticati che dal 2017 entreranno nella routine di una trattativa assicurativa con il cliente per un’offerta sempre più completa e al passo con i tempi tecnologici che stiamo vivendo.

Diego Puppo
Agente di assicurazioni, iscritto prima all’Albo Nazionale Agenti dal 21.06.2002 e poi al nuovo Registro Unico degli Intermediari Assicurativi dell’I.S.V.A.P. (Istituto di Vigilanza delle Assicurazioni Private) dall’1.2.2007. Dal 2004 è componente dell’Esecutivo Provinciale del Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione (S.N.A.), con l’incarico di Segretario e più volte delegato Provinciale ai Congressi Nazionali S.N.A. Nel novembre 2008 viene nominato Vice Presidente dello S.N.A. V.C.O. ruolo che ricopre tutt’oggi all’interno della sezione del VCO “Vittorio Zenith”. Dall’aprile 2012 al 2014 ricopre il ruolo di Vice Presidente dello S.N.A. Regionale Piemonte – Valle d’Aosta Per informazioni e contatti d.puppo@libero.it o ufficio +39 0323 403444
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