Borsa e finanza

La crisi economica avanza. Non dite che non vi avevamo avvertito… Il collezionismo nella storia una valida alternativa …

La lettura dei giornali e la visione dei telegiornali ci ha fatto capire quale sia lo scenario dell’economia mondiale. Parlando con un amico che lavora in un famoso istituto bancario italiano, ho carpito preoccupazione e inquietudine. Mi ha confessato il suo totale imbarazzo per quanto riguarda la gestione del denaro dei clienti; le borse mondiali continuano a scendere vorticosamente per cui è difficile proporre degli investimenti a carattere azionario, le obbligazioni hanno un tasso di interesse che spesso è negativo, i titoli di stato nessuno li acquista più. A far ancora più impaurire gli investitori è l’incredibile e continuo deprezzamento dell’oro, solitamente visto come un bene rifugio, dal calo del petrolio e di molte materie prime. E’ inutile girarci intorno, la crisi è molto più nera di quello che molti esperti del settore vogliono farci credere. Cosa succederà al nostro denaro nel breve termine? I soldi che abbiamo faticosamente messo da parte che fine faranno? Dove possiamo metterli ed avere la speranza che non vengano spazzati via da qualche maldestro finanziere? Fermiamoci un attimo e riflettiamo. Vorrei rimandarvi ad articoli scritti su questo media l’anno scorso, post in cui vi parlavamo di collezionismo tra arte e storia, ve li ricordate? Quelli in cui vi facevamo capire, tra le righe, che certi tipi di investimenti possono essere redditizi a prescindere dal momento in cui stiamo vivendo. Ecco perchè investire nella storia.

Questo è uno stralcio di un articolo dell’Aprile 2015:

Un titolo storico è un titolo fuori corso e privo di valore borsistico, che rappresenta una viva ed autentica testimonianza del passato così come un manoscritto. Le carte valori d’epoca rivestono un pregio particolarmente importante per la storia economica e la storia del gusto, preziosi ed affascinanti frammenti indispensabili per ricomporre il complesso mosaico del cammino umano. E’ una forma di collezionismo sempre più diffusa. Ormai privi di alcun valore reale, i certificati azionari e obbligazionari d’epoca sono oggi ricercati per la loro valenza storico-documentativa, se non addirittura per il loro valore artistico. Sebbene la storia di documenti comprovanti transazioni finanziarie risalga alla notte dei tempi, sembra che la prima società a trasformare i propri clienti in azionisti sia stata la Banca di San Giorgio, fondata a Genova nel 1407. La più antica azione esistente tuttavia, emessa dalla compagnia di commercio olandese Voc, risale al primi anni del Seicento. I mercati azionari sono in discesa, il mattone ha fermato la sua corsa, le opere d’arte hanno quotazioni esorbitanti. In quali beni investire? Una reale alternativa è il settore della carta da collezione di qualità, meglio se acquistata presso centri specializzati con rilascio di certificato di autenticità. Acquistare oggi un certificato d’epoca potrebbe rilevarsi un’ottimo investimento per il futuro: il mercato degli scripofili ha tutte le premesse per continuare a crescere.

A contribuire all’accrescimento della ricchezza, sono stati soprattutto i mercati di nicchia, come il tessile, i beni di lusso e il collezionismo.      ( Fonte Espansione )

Le quotazioni presso le maggiori aste internazionali ne sono la conferma: alcune rivalutazioni raggiungono il 300% annuo e a detta degli esperti siamo solo all’inizio, la dematerializzazione dei titoli è avvenuta solo alla fine degli anni novanta e solo ora ci si accorge che azioni e obbligazioni stampate su carta stanno scomparendo dal mercato e diventano sempre più rare e preziose. Facciamo un piccolo esempio: abbiamo preso in esame una rivalutazione media che nel tempo ha avuto il titolo “FIAT emesso nel 1956”, rispetto al valore della stessa quotata nel mercato finanziario e come si può ben notare la differenza e’ notevole.

… Non dite che non ve l’avevamo detto!

 

Massimo Uccelli
44 anni, libero professionista, in bilico tra il vecchio ed il nuovo, tra documenti antichi e tecnologia. Sempre in cerca di informazioni riguardanti documenti di vecchie banche italiane (Monti di Pietà).
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