domenica, 22 ottobre 2017
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Investire in libri antichi? Aperta la caccia all’affare

Possedete una editio princeps dell’Ulisse di Joyce? Avete tra le mani una copia de ‘La Fattoria degli animali’ di Orwell datata 1946? Allora forse ad arricchirsi non sarà solo la vostra cultura, ma anche il vostro portafoglio.

Potrà far impallidire i puristi, quelli che i libri li collezionano spinti da un romantico amor per l’arte, eppure i volumi antichi e rari stanno acquistando un mercato sempre maggiore coinvolgendo anche chi, al di là del valore culturale, ne guarda soprattutto l’aspetto economico.

Manoscritti, codici miniati del Medioevo, incunaboli, ma anche prime edizioni risalenti al secolo scorso, costituiscono beni rifugio che non si svalutano anzi, con il passare degli anni, acquistano di valore. Insomma, per chi ha la pazienza di aspettare (anche 20 anni!) comprare un libro antico equivale a sottoscrivere un investimento sicuro in economia reale.

Più sicuri dei Btp, nonostante la crisi che ha investito il settore dell’editoria a seguito della rivoluzione digitale, il mercato dei libri rari e antiquari gode di ottima salute ed è quello che ha sofferto meno anche della crisi economica. Il motivo? Squisitamente economico, of course. La Stanley Gibbons, società inglese specializzata in antiquariato per collezionisti, prendendo in prestito dal mercato della borsa il concetto di “index”, ha stilato l’indice delle 30 prime edizioni di libri pubblicati nel ‘900 con il valore più alto. Lo scopo? Quello di fornire un prezzo di riferimento in base a cui stabilire il valore di ogni altra prima edizione. Il dato più interessante dell’indice non è che al primo posto troviamo la prima edizione del Grande Gatsby di Fitzgerald pagata poco meno di 350mila euro, ma che il valore dei titoli è quasi raddoppiato negli ultimi 10 anni. Al di là delle critiche, riguardanti il fatto che i prezzi delle prime edizioni sono estremamente variabili (basta un autografo o l’ex libris di un personaggio famoso per farlo lievitare e, al contrario, una rilegatura non originale o un cattivo stato di conservazione per farlo collassare), resta il fatto che mediamente il valore di un libro raro raddoppia ogni sette anni spingendo molta gente ad acquistarli a titolo di investimenti. Un esempio? La prima edizione del Convivio di Dante, valutata nel 1980 circa 4,5 milioni di lire, è quotata oggi più di 45mila euro.

E se non avete grosse cifre a disposizioni, il consiglio è quello di acquistare prime edizioni di letteratura contemporanea che hanno buone occasioni di diventare rapidamente oggetti da collezionismo, a patto però di saper selezionare il genere e l’autore. Da evitare, invece, le Bibbie, considerate troppo comuni, le opere collezionate di singoli autori che in genere hanno scarso valore, le enciclopedie (fatta eccezione per l’undicesima edizione dell’Enciclopedia Britannica molto ricercata dai collezionisti), i libri scolastici e di testo e le ristampe o i facsimile. Insomma, investire in rarità bibliografica è sicuro, ma non semplice, bisogna farlo con occhio e testa.

Dino Segre, giornalista e scrittore noto come Pitigrilli, negli anni ’30 asseriva che ci sono tre modi per rovinarsi, le donne, il gioco, l’editoria: con le donne ci si rovina piacevolmente, con il gioco rapidamente, con l’editoria sicuramente (che si producano o che si acquistino libri). Ma se proprio volete lanciarvi in questo settore, toccare con mano e sentire con naso il profumo della carta preziosa, le occasioni abbondano.

A partire da Byblos 2.0, appuntamento imperdibile per bibliofili e collezionisti che con il suo fascino di “carta” il 16 e 17 settembre torna ad incantare Milano. Circa una quarantina gli espositori dall’Italia e dall’estero che, al Parco Esposizioni Novegro, incontreranno collezionisti e bibliofili per proporre i loro tesori che, solo a sentirseli raccontare, viene voglia di possederli. Ci sarà, ad esempio, la prima mappa di Milano con i numeri civici geometrici (datata 1827 e firmata da Giuseppe Pezze) o le ricercatissime figurine Liebig, pubblicate tra il 1872 e il 1975 e antesignane per eccellenza delle più conosciute Panini.

La due giorni si svolge in concomitanza con il grande mercato antiquario Brocantage (15 -17 settembre), una delle più longeve fiere dell’antico d’Italia.

L’evento è organizzato da Comis Lombardia in collaborazione con le maggiori piattaforme on-line del settore: Abebooks.it, Maremagnum.com e Copernicum.it

Info:

Parco Esposizioni Novegro, via Novegro – 20090 Segrate (MI)

sabato 16 e domenica 17 settembre 2017

Orario: 10-19

Ingresso €10 per Byblos 2.0 e Brocantage – ridotto per bambini dai 6 ai 12 anni – gratuito da 0 a 6 anni (presentando alle casse la cartolina scaricabile dal sito è possibile usufruire di uno sconto del 50% sul biglietto).

Il centro fieristico si trova a pochi passi dall’aeroporto Linate.

Massimo Uccelli
44 anni, libero professionista, in bilico tra il vecchio ed il nuovo, tra documenti antichi e tecnologia. Sempre in cerca di informazioni riguardanti documenti di vecchie banche italiane (Monti di Pietà).
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