Borsa e finanzaCollezionismo

Investimenti classici contro investimenti in collezioni storiche, chi vince.

Ancora una volta ci troviamo ad analizzare i vantaggi dell’accumulo di collezioni storiche, rispetto agli investimenti di tipo classico e oggi in specifico il mercato azionario internazionale. Non ci sono dubbi sulla fragilità delle borse internazionali e sulle preoccupazioni dell’ennesima crisi sull’economia cinese. Nelle ultime settimane c’e’ stata una significativa correzione su tutti i mercati. Se ancora non fosse chiaro, siamo seduti sopra una montagna di debito che non ha precedenti nella storia. Questa crisi potrà essere solo l’inizio di un qualcosa di molto più profondo. Sono molte le persone che ci scrivono per consigli sulla diversificazione e su acquisti di portafogli su titoli storici. Abbiamo identificato attraverso un pool di esperti una serie di documenti, sottoquotati di grande rilevanza storico / artistica, per informazioni scrivere a info@scripofilia.it.  Questi documenti da collezione, sempre più rari e in alcuni casi unici si stanno valorizzando, ma come da più fronti dimostrato, il mercato dei titoli storici italiani e molto sottoquotato, rispetto ai titoli tedeschi o di altri stati europei. Se qualcuno ancora non lo sapesse, in Italia sono stati stampati titoli storici realizzati da grandi artisti, senza dimenticare che il nostro paese ha dato il via anche ai primi istituti bancari. Come per tutti i mercati del collezionismo i primi che accumuleranno collezioni di una certa rilevanza, saranno quelli che avranno le maggiori soddisfazioni nel prossimo futuro. Un’altra riflessione, non da sottovalutare è quella della virtualizzazione dei nostri investimenti di tipo classico, rispetto al piacere di possedere e condividere le collezioni storiche, che in caso di crisi su una singola nazione, si possono mettere in vendita su altri mercati, utilizzando rivenditori specializzati riconosciuti oppure attraverso case d’aste del settore.

Tratteremo questo argomento in modo più approfondito, riportando esempi e casi eclatanti di rivalutazione. Gli stessi media internazionali negli ultimi anni si stanno occupando di questo settore e molte case d’asta stanno ampliando i propri cataloghi.

Siamo davanti ad una nuova consapevolezza, che è arrivato il momento che non si può più continuare a perdere nel mercato azionario e soprattutto diventare isterici con andamenti  continui cambi di direzione repentini ad ogni notizia, oppure gli investimenti del mercato obbligazionario che ormai non rendono nulla o quasi.

E come dice un proverbio ” CHI VIVRA’ VEDRA’ ”

andamento

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