Il regime di per l'economia sociale (di Vincenzo Bancone)
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Il regime di per l’economia sociale (di Vincenzo Bancone)

Il CIPE ha assegnato 200 milioni di euro per programmi volti a sostenere la nascita e la crescita delle imprese operanti in tutto il territorio nazionale per il perseguimento degli interessi generali e delle finalità di utilità sociale.

Al fine di promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale, con il D.M. 3 luglio 2015 è stato istituito un regime di aiuto volto a sostenere la nascita e la crescita delle imprese operanti in tutto il territorio nazionale per il perseguimento degli interessi generali e delle finalità di utilità sociale.

I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono le seguenti tipologie di imprese:

  • imprese sociali costituite in forma di società, di cui al D.Lgs. 24 marzo 2006 n. 155;
  • cooperative sociali e relativi consorzi, di cui alla L. 8 novembre 1991 n. 381;
  • società cooperative aventi qualifica di ONLUS ai sensi del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460.

L’intervento prevede la concessione di aiuti ai sensi dei regolamenti europei de minimis, da erogare sotto forma di finanziamenti agevolati per programmi di investimento a favore delle predette imprese in qualunque settore, purché coerenti con le relative finalità istituzionali.

In particolare, saranno ammessi alle agevolazioni i programmi di investimento finalizzati alla creazione o allo sviluppo delle tipologie di imprese individuati dal D.M. del 3 luglio 2015, n. 463:

  • compatibili con le rispettive finalità statutarie;
  • organici e funzionali all’attività esercitata;
  • avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione;

• che presentino spese ammissibili, al netto dell’IVA, non inferiori a euro 200.000,00 e non superiori a euro 10.000.000,00, fermo restando il rispetto dei massimali di aiuto previsti dai regolamenti de minimis.

La copertura dell’intervento è posta a carico del Fondo Rotativo per il Sostegno alle Imprese e gli Investimenti in Ricerca (FRI) istituito dalla L. 30 dicembre 2004, n. 311 presso Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., previa assegnazione delle risorse da parte del CIPE (avvenuta con la Delibera del 6 agosto 2015, n. 74 con la quale il Comitato interministeriale per la programmazione economica ha destinato al sostegno dell’economia sociale 200 milioni di euro).

È prevista, inoltre, la possibilità di destinare alla misura anche risorse delle regioni o di altri enti pubblici, risorse dei fondi strutturali europei e stanziamenti derivanti da specifiche disposizioni normative, utilizzabili per associare ai predetti finanziamenti

agevolati aiuti concessi sotto forma di contributi non rimborsabili.

Più precisamente, potranno essere ammessi ai finanziamenti agevolati i programmi di investimento aventi ad oggetto l’acquisto di beni e servizi rientranti in determinate categorie, quali ad esempio:

  • fabbricati, opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni;
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;
  • programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • brevetti, licenze e marchi;
  • formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto.

Con decreto interministeriale pubblicato il 14 febbraio 2017 sono state, inoltre, stabilite le condizioni e le modalità per la concessione ed erogazione dei finanziamenti previsti dal nuovo regime di aiuto.

Più precisamente, al finanziamento agevolato sarà associata una quota di finanziamento bancario a tasso di mercato.

Il finanziamento agevolato e il finanziamento bancario copriranno insieme l’80% dei costi del programma e

saranno disciplinati da un contratto unico nell’ambito del quale il finanziamento agevolato sarà pari al 70% e il finanziamento bancario al 30% del finanziamento complessivo.

Il finanziamento, al tasso agevolato di 0,5% avrà una durata massima di 15 anni.

Infine con il decreto del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del 26 luglio 2017 sono stati individuati i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione e fornite, fra l’altro, indicazioni utili per la migliore attuazione della misura a sostegno dell’economia sociale. Con la procedura a sportello adottata dalla misura, le domande potranno essere trasmesse al Ministero dello sviluppo economico a partire dal 7 novembre 2017, data che si è ritenuta congrua per consentire alle banche di aderire alla Convenzione e alle imprese di mettere a punto i propri programmi e di ottenere le valutazioni della banca finanziatrice da allegare alla domanda di agevolazione.

In ogni caso, anche questa misura si colloca tra le «nuove» opportunità offerte dal legislatore agli attori del Terzo Settore.

di Vincenzo Bancone (Avvocato Vincenzo Bancone, partner dello Studio LS Lexjus Sinacta)

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