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A CHI GIOVA PRENDERSELA SEMPRE CON GLI ALTRI? di Diego PUPPO

Nella vita in generale così come anche nel mondo delle assicurazioni vi sono dei luoghi comuni che troppo spesso vengono utilizzati per trovare alibi, giustificare propri comportamenti o individuare responsabilità altrui che non portano alcun giovamento.

Quante volte abbiamo sentito clienti prendersela con il personale della propria agenzia di assicurazioni con la ormai classica frase “il mio amico al bar mi ha detto che con la stessa auto paga molto meno di me”. In altra uscita di questa pubblicazione abbiamo ampiamente spiegato perché, affermazioni di questo genere, non hanno alcun fondamento visto che vi sono compagnie che per formare la tariffa RC Auto utilizzano 15/20/25 parametri diversi e pertanto diventa impossibile comparare due polizze o anche solo singole garanzie. Altro che basarsi sulla stessa auto!

Ancora, quante volte abbiamo udito frasi del tipo “le assicurazioni sono sempre pronte a non pagare”. Beh anche in questo caso sappiate che siete fuori strada in quanto al di là di dover sottostare alle condizioni generali di assicurazione occorre sapere che le stesse compagnie hanno tutto l’interesse a chiudere i sinistri presto e bene in quanto sono soggette a valutazioni anche sulla loro velocità di liquidazione.

Non parliamo poi di clienti che se ne escono con affermazioni da guinness dei primati. Famose sono frasi molto simili a: “ho l’assicurazione per gli infortuni in casa, mi è andata a fuoco, perché non mi pagate?” oppure “cosa mi serve l’assicurazione sulla vita visto che non l’ho mai utilizzata?”. Guardate che purtroppo non sono casi isolati. Ogni agenzia ha il proprio decalogo. Non più tardi di un mese fa un cliente ha preferito andarsene dopo aver dato colpa alla propria compagnia di assicurazioni per una perizia tecnicamente errata ma redatta da un’altra e con la propria che neppure era interessata al sinistro.

Potremmo star qui ore e pagine ad analizzare questi comportamenti. Se, come ho detto prima, non sono rari, è anche vero che qualcuno potrebbe affermare che anche la compagnie ci mettono del loro e su questo siamo tutti d’accordo. Però se entrambe le parti analizzassero meglio questa situazione ci accorgeremmo che alla base di tutto manca la cultura assicurativa. Purtroppo questa, così come la cultura in altri ambiti della vita quotidiana dell’italiano medio, è intrisa di condizionamenti errati, tali anche perché vi sono precisi interessi a mantenerli. Come diceva qualcuno, un popolo ignorante è più facilmente gestibile e questo anche in ambito assicurativo è una verità che non giova ad alcuno. Non è assolutamente sufficiente quanto ciascuna agenzia di assicurazioni può fare nel proprio ambito e pertanto i condizionamenti che ci giungono da più parti non fanno altro che creare un ulteriore alone di dubbio. Certo che fino a che l’assicurazione auto, obbligatoria per legge, è lasciata ai condizionamenti della pubblicità che dichiara che il risparmio può portare ad andare in vacanza gratis, non possiamo poi lamentarci che in caso di sinistro siano presenti proprio tutte le garanzie così come credevamo di averle acquistate.

Cosa possiamo fare allora? Rivolgersi sempre ai professionisti per qualsiasi necessità della vita di tutti i giorni. Non possiamo lasciare la consulenza su un prodotto assicurativo al nostro amico del bar che a sua volta magari ha acquistato una polizza in maniera incosciente, basandosi solo sul prezzo. Magari anch’esso ha barattato poche euro restando però scoperto di garanzie che un domani non farebbe fatica ad incolpare della mancanza tutte le compagnie di assicurazione quando la propria non gli pagherà un sinistro.

Tutto ciò non giova a nessuno. La cultura deve partire da noi stessi. Informatevi, affidatevi poi a competenti per scambiare le opinioni che vi siete fatti, a professionisti che conoscete, a chi è nel settore da molti anni, a chi meriti la vostra fiducia, a chi potete liberamente portare il preventivo di un’altra compagina di assicurazioni senza considerarlo “la dichiarazione dei redditi”. Troppe volte infatti si è restii a fidarsi di consulenti seri sottoponendo loro un preventivo redatto da altri, accorgendosi che addirittura non è stato redatto secondo le norme vigenti, magari stampato da internet con dati errati inseriti da voi stessi, evitando così incauti acquisti e problemi che se individuati solo quando è tardi possono creare notevole imbarazzo a chi si è fidato del proprio “amico del bar”.

L’assicurazione non è una tassa da pagare. Troppo spesso ci si ricorda di una pratica che è finita storta e molto meno di mille andate a buon fine con la soddisfazione del cliente. E’ nella nostre indole fare così ma se non ci mettiamo di impegno per migliorare tutti e in ogni ambito non si crescerà e in questo non crescere, la cultura assicurativa non fa differenza. Se ognuno di noi capisse che un contratto assicurativo è necessità di mettere in gioco la propria esistenza, quella della propria famiglia, della propria professione ed in generale del proprio futuro, ecco che ben difficilmente, un cliente attento, potrà mettere tutto ciò in mano “all’amico del bar” e magari diventare esso stesso un più serio consulente di questi che immerso nella sua realtà solo apparentemente crede di aver fatto l’affare della propria vita.

Quindi ricordatevi: a continuare a vivere attraverso i luoghi comuni non giova a nessuno, ci rende ciechi,  non ci fa crescere e soprattutto non ci difende in alcun modo dai problemi seri anche assicurativi.

Diego Puppo
Agente di assicurazioni, iscritto prima all’Albo Nazionale Agenti dal 21.06.2002 e poi al nuovo Registro Unico degli Intermediari Assicurativi dell’I.S.V.A.P. (Istituto di Vigilanza delle Assicurazioni Private) dall’1.2.2007. Dal 2004 è componente dell’Esecutivo Provinciale del Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione (S.N.A.), con l’incarico di Segretario e più volte delegato Provinciale ai Congressi Nazionali S.N.A. Nel novembre 2008 viene nominato Vice Presidente dello S.N.A. V.C.O. ruolo che ricopre tutt’oggi all’interno della sezione del VCO “Vittorio Zenith”. Dall’aprile 2012 al 2014 ricopre il ruolo di Vice Presidente dello S.N.A. Regionale Piemonte – Valle d’Aosta Per informazioni e contatti d.puppo@libero.it o ufficio +39 0323 403444
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