Borsa e finanzaCollezionismo

Conviene ancora lasciare tutti i propri risparmi in banca?

Mai come in questo periodo abbiamo avuto paura di uno stato, forse solamente durante la Guerra Fredda o all’inizio della Seconda Guerra Mondiale. Come avrete immaginato sto parlando della Grecia. Il governo del paese ellenico guidato da Alexis Tsipras ha deciso di chiudere la borsa di Atene, su consiglio della BCE e di bloccare la richiesta selvaggia di denaro da parte dei correntisti. Si vuole, in qualche modo evitare il tracollo finanziario di questo paese con conseguente effetto domino per tutta l’economia in ambito UE. Gli effetti si stanno già comunque vedendo, basta controllare la borsa italiana nell’ultima settimana.

Andamento borsa italiana

                                                                                                                                                       ANDAMENTO BORSA ITALIANA DAL 23 AL 29 GIUGNO

Secondo Athanasios Vamvakidis, stretegist di Bank of America  le banche greche avranno presto carenza di denaro contante. Un eventuale ritorno alla Dracma in sostituzione dell’Euro, potrebbe diminuire il loro potere di acquisto del 40 %. Lo scenario è veramente allarmante, considerando la quantità di soldi che tutti noi, chi più chi meno, ha attualmente investito in fondi, azioni ed obbligazioni. A questo punto la domanda sorge spontanea: conviene ancora lasciare tutti i nostri risparmi nelle banche? Abbiamo alternative? Per rispondere a questi due quesiti è doveroso fare una dovuta precisazione. L’Unione Europea, pur sapendo di essere sul ciglio di un burrone, sta attuando tutte le strategie difensive per evitare una crisi veramente pesante. Strategie che tutti speriamo siano vincenti. La fobia di un ripetersi della “Grande Depressione”  è forte, sapendo anche che economicamente parlando, ormai stati e varie economie, anche di settori differenti sono collegati.

” I mercati azionari sono in discesa, il mattone ha fermato la sua corsa, le opere d’arte hanno quotazioni esorbitanti. In quali beni investire? Una reale alternativa è il settore della carta da collezione di qualità, meglio se acquistata presso centri specializzati con rilascio di certificato di autenticità.”

scrive Alberto Puppo, fondatore e amministratore di Scripofilia.it.

Negli ultimi anni abbiamo assimilato il concetto di ” diversificazione dei propri investimenti”, che consiste nel suddividere il proprio denaro in differenti settori, questo per mantenere ( si spera…) un guadagno accettabile. Allora perchè non provarci con la scripofilia? Molti investitori lungimiranti l’hanno scoperta tanto tempo fa, lo dimostra il grafico sottostante.

Crescita scripofilia

In Italia il mercato Scripofilo è molto giovane e anch’esso sta subendo una crescita importante. Siamo di fronte ad ad un nuovo modo di investire, sicuramente non instabile come i mercati azionari e con delle prospettive ottime.

 

 

 

Massimo Uccelli
44 anni, libero professionista, in bilico tra il vecchio ed il nuovo, tra documenti antichi e tecnologia. Sempre in cerca di informazioni riguardanti documenti di vecchie banche italiane (Monti di Pietà).
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