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CASSE RURALI DIRITTI E DOVERI DEI SOCI PIU’ DI CENT’ANNI FA di Eleuterio Marinoni

scheda_cerruti_1_Gli statuti prevedono le regole per il funzionamento di qualsiasi organizzazione, anche le Casse Rurali avevano il loro. Ho trovato curioso quello della Cassa Rurale Cattolica di Gambarare, frazione del Comune di Mira in provincia di Venezia.

Apparve sulla scena nel 1890, fu la prima Cassa Rurale cattolica in Italia, fondata da , il quale riteneva che per le loro caratteristiche – la responsabilità illimitata dei soci, la sfera d’azione esclusivamente locale e la connotazione religiosa – le Casse Rurali Cattoliche potessero costituire un valido sostegno economico alle popolazioni rurali e una forma di diffusione degli ideali cristiani nelle campagne, in antagonismo alle forze socialiste. Don Luigi Cerutti presentò il suo pensiero in un opuscolo Della questione sociale rispetto al contadino e le casse rurali di prestito, che distribuì ai partecipanti al convegno dell’Opera dei congressi, svoltosi a Vicenza nel 1891.
I requisiti per poter essere ammesso alla qualità di socio non prevedevano particolari competenze, bastava saper scrivere il proprio nome e cognome.

 

Ricopriva invece molta importanza un atteggiamento rispettoso di regole di vita verso se stessi, verso la famiglia e verso la comunità, ritenute a quel tempo molto importanti per il ben-vivere sociale.

Non avere il vizio del giuoco o della osteria;
Avere una condotta morigerata e onesta;
Non lavorare e far lavorare in festa;
Essendo padroni di negozi alimentari e d’osterie, tenerli chiusi in tempo delle sacre funzioni nelle feste;
Santificare le feste colla assistenza alle funzioni parrocchiali;
Essere premurosi che i propri figli e dipendenti abbiano una educazione cristiana così in chiesa che nella scuola;
Spiegare i sentimenti cristiani verso la religione, la Chiesa ed il Pontefice;
Regolare cristianamente se stessi e la propria famiglia.
Sono solo alcune delle regole comportamentali da osservare che gli aspiranti soci della Cassa Rurale Cattolica di Gambarare dovevano sottoscrivere per poter aderire alla cooperativa di credito.
Ma una regola importante riguardava il patrimonio: I soci hanno il dovere di rispondere con tutti i loro averi e in parti uguali e solidalmente rispetto ai terzi delle deliberazioni passive della società.

Per i soci era una notevole assunzione di responsabilità, in caso di mala gestio non solo perdevano le quote sociali che erano di lire una annuale, ma anche il loro patrimonio personale.

Eleuterio Marinoni
Eleuterio Marinoni consulente finanziario indipendente. Vive a Caldogno in provincia di Vicenza. Consiglia gli investitori su come prendersi cura del proprio denaro. E’ attento all’etica della finanza e tiene molto in considerazione la finanza comportamentale, cioè lo studio delle emozioni, più o meno percepite consapevolmente, che la finanza procura in ciascuna persona. E’ convinto dell’utilità e della necessità di una buona educazione finanziaria che, se ampiamente e correttamente diffusa, aiuterebbe tutti a vivere meglio. E’ appassionato alla collezione di documenti antichi, soprattutto titoli di credito. Il suo motto è: “un buon consiglio è meglio”.
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