AltroCollezionismoOld Stock and Bond Trend - ITARubricheScripofilia

BUONO IN LIRE DEL GOVERNO PROVVISORIO DI VENEZIA – FIRMA DANIELE MANIN – 1849

Daniele_Manin
Daniele Manin (Venezia, 13 maggio 1804 – Parigi, 22 settembre 1857) è stato un patriota e politico italiano. Era il terzogenito di Pietro e Anna Maria Bellotto. La famiglia Manin aveva origini ebraiche: fu infatti il nonno Samuele Medina, veronese, a convertirsi con la moglie Allegra Moravia (aprile 1759), assumendo nome e cognome del padrino di battesimo, il noto Ludovico Manin, ultimo doge della Repubblica di Venezia. Giovanissimo talento, pubblicò le sue prime opere già da adolescente, incluso un trattato giuridico sui testamenti (1819) e soprattutto, un commentario dei frammenti greci del Libro di Enoch (tratti dall’opera di Giorgio Sincello), nel quale Manin mostrò la sua abilità di analizzare le antiche fonti greche, latine ed ebraiche (1820). Ottenuta la laurea in giurisprudenza a Padova nel 1821 a soli 17 anni, si dedicò all’attività forense nella città natia. Nel 1824 sposò Teresa Perissinotti (1795-1849), appartenente ad una famiglia aristocratica veneziana con ampie proprietà terriere a Venezia, Mestre e “Terraferma”, e nel trevigiano.

Il buono di prestito preso in esame ha un’importanza storica straordinaria. È infatti uno degli ultimi emessi dal governo della Repubblica di Venezia. La data, 17 agosto 1849, precede di pochi giorni la fine della Repubblica guidata dal patriota Daniele Manin. Il 22 agosto dello stesso anno infatti gli austriaci si rimpossessarono della città lagunare accantonando momentaneamente i sogni di indipendenza.

Sogni che si realizzeranno nel 1866 quando Venezia e tutto il Lombardo-Veneto furono annessi al Regno d’Italia. I buoni emessi, volontari  o forzosi, nei tagli da 100, 500, 1000 e 3000 lire, dal governo provvisorio della repubblica di Venezia (proclamato il 22 marzo 1848) servivano a  garantire la moneta patriottica. I buoni, quello che descriviamo è di 100 lire, davano diritto, oltre alla restituzione del capitale, ad un interesse annuo del 5 per cento. I certificati del debito volontario furono emessi con riferimento al decreto del 19 settembre 1848, con data 12 luglio 1849; quelli del prestito forzoso rimandavano al decreto 12 ottobre 1848 ed avevano la data del 17 agosto 1849.

I buoni sono stati stampati su carta filigranata, contornati da una decorativa cornicetta con fregi è puttini. In alto si staglia il leone di San Marco, in basso le firme di Daniele Manin e del ministro delle finanze Isacco Mauro Maroganato. Così come la moneta patriottica, questi buoni non furono rimborsati dagli austriaci con la caduta della Repubblica veneziana. Nel 1866, quando Venezia fu annessa all’Italia, i prestiti passarono al debito pubblico del Regno d’Italia nella sezione dei debiti non redimibili non inclusi nel Gran Libro Debiti Perpetui.

Tornando a Daniele Manin, possiamo definirlo un esempio a cui si rifecero i patrioti che contribuirono alla realizzazione del Regno d’Italia. Ad esempio, suo figlio Giorgio, fu uno dei  “Mille” di Garibaldi. Daniele invece lottò strenuamente contro gli austriaci tanto che venne imprigionato nelle carceri austriache per la sua attività patriottica e fu liberato a furor di popolo il 17 marzo 1848 assieme all’altro patriota Niccolò Tommaseo.

Alla successiva proclamazione della Repubblica di San Marco ne fu eletto Presidente, e durante l’assedio della città nel 1848-49 diede prova d’intelligenza, coraggio e fermezza. Contribuì a fondare la Società nazionale italiana. Costretto all’esilio dal ritorno degli austriaci, visse poi a Parigi dando lezioni di lingua italiana e conservando l’amore per la patria Veneta. Morirà il 22 settembre 1857 nella capitale francese. La salma rientrò a Venezia il 22 marzo 1868, circa due anni dopo la liberazione della città al termine della Terza guerra di indipendenza, e venne salutata con una festa funebre in Piazza S. Marco, preceduta da una processione, lungo la Riva degli Schiavoni.

Tralasciando la storia per un momento, vediamo quale valore di mercato ha il buono di prestito qui descritto: attualmente nei cataloghi e nelle aste è di 350 euro. Un prezzo molto basso considerata la firma di Daniele Manin e il contesto storico in cui è stato emesso. Questa rara emissione, infatti, è destinata ad avere rivalutazioni interessanti e continue che potrebbero rendere il suo acquisto un vero investimento. Anche perché, in generale, il mercato della Scripofilia (titoli storici da collezione) offre indubbi vantaggi di rivalutazione nel tempo e protezione del proprio capitale. In più è impensabile che venga applicata una patrimoniale su una collezione di questo tipo, mentre nel prossimo futuro non è da escludere che accada sui nostri conti correnti, immobili o investimenti classici.

storia_italia_007_repubblica_san_marco
La Repubblica di San Marco fu uno Stato costituito a Venezia a seguito dell’insurrezione della città contro il governo austriaco il 17 marzo 1848, e che continuò ad esistere fino al 22 agosto 1849, quando il Veneto, insieme alla Lombardia, ritornò sotto il controllo asburgico. I patrioti Daniele Manin e Niccolò Tommaseo, dopo essere stati rinchiusi nelle prigioni austriache, vennero liberati il 17 marzo dal governatore Pallfy dietro pressione popolare, e si posero alla guida del nuovo Governo Provvisorio, proclamato a mezzogiorno del 23 marzo. La nuova Repubblica di San Marco richiamava nel nome l’antica Serenissima, scomparsa mezzo secolo prima. Lo stesso giorno si ebbe una prima organizzazione del governo, ripartendolo in otto ministeri: Esteri e Presidenza; Culto ed Istruzione; Giustizia; Finanze; Guerra; Marina; Interno e Costruzioni; Commercio. Il 5 luglio l’Assemblea dei Deputati della provincia di Venezia decideva l’annessione della repubblica al regno di Sardegna. Nell’occasione, si ebbe una nuova riforma del potere esecutivo, articolato ora in sei dipartimenti: Presidenza, Giustizia e Culto; Interno, Costruzioni e Istruzione; Finanze; Marina; Guerra; Commercio; Arti ecc. Il 7 agosto furono nominati, in vece di re Carlo Alberto, tre regi commissari (Vittorio Colli di Felizzano, Luigi Cibrario e Iacopo Castelli) con un’ulteriore riforma del potere che ridusse a tre i dipartimenti: Guerra, Marina, Porto, Relazioni politiche ecc.; Finanze, Commercio, Industria, Poste ecc.; Culto, Grazia e Giustizia, Interno, Costruzioni ed Istruzione. Il Piemonte, già provato dalla battaglia di Custoza del 27 luglio, ritirò il suo sostegno dopo l’armistizio di Salasco del 9 agosto. L’11 agosto, ad appena quattro giorni dalla nomina, i commissari regi lasciarono Venezia e, nel frattempo, se ne andava la flotta sarda. In questa situazione disperata, Manin assunse la dittatura per quarantotto ore e, il 13 agosto, il potere venne affidato ad un triumvirato formato, oltre che dallo stesso Manin (questioni civili), da Giovanni Battista Cavedalis (Guerra) e Leone Graziani (Marina). Un valido aiuto giunse invece dal generale napoletano Guglielmo Pepe, mandato inizialmente dal suo sovrano a combattere al fianco dei piemontesi, che rifiutò di obbedire all’ordine di rientro e si unì ai Veneziani con duemila volontari, prendendo il comando dell’esercito che difendeva la città. Frattanto, nonostante l’eroica resistenza dei volontari, la terraferma era stata rioccupata dall’esercito austriaco. Il 4 maggio 1849 gli austriaci iniziarono le ostilità contro forte Marghera, presidiato da 2.500 uomini al comando del colonnello napoletano Girolamo Ulloa. La difesa fu accanita, ma la notte del 26, d’accordo col governo, Ulloa dovette dare l’ordine di evacuare il forte. Gli austriaci avanzarono allora lungo il ponte della ferrovia ma, trovando anche qui una forte resistenza, iniziarono un pesante bombardamento contro la città stessa. Una prima richiesta di resa da parte del comandante in capo delle forze austriache, feldmaresciallo Radetzky, fu sdegnosamente respinta. L’episodio del bombardamento di Venezia del 1849 merita una menzione particolare: infatti in quel frangente, accanto all’artiglieria, gli austriaci impiegarono per la prima volta dei palloni aerostatici nel tentativo di portare a termine un bombardamento aereo. L’uso dei palloni per scopi bellici non era del tutto nuovo, poiché fin dal 1794 i francesi avevano costituito una Compagnia aerostieri con palloni ancorati a terra da cavi, con scopi di ricognizione; ma il 2 luglio le mongolfiere austriache furono caricate con bombe incendiarie, collegate a micce a tempo che avrebbero dovuto lasciar cadere l’esplosivo esattamente quando i palloni fossero giunti sopra la città. Tuttavia il vento respinse i palloni, facendoli tornare verso le linee austriache, cosicché il primo tentativo di bombardamento aereo della storia risultò fallimentare. L’11 luglio 1849 i chioggiotti tentarono di incendiare la fregata austriaca “I.R. Venere” attaccandola con un brulotto al largo della costa. Alla lunga comunque la situazione della città divenne insostenibile (a complicare le cose si aggiunse anche un’epidemia di colera), ed ai primi di agosto lo stesso Manin, vista l’impossibilità di resistere ad oltranza, iniziò a parlare di resa, e offrì anche di farsi da parte se invece si fosse deciso di combattere fino all’ultimo. L’Assemblea confermò la fiducia al Manin, e gli affidò pieni poteri per trattare la resa, che venne firmata il 22 agosto 1849 a villa Papadopoli. Il 27 gli austriaci entravano a Venezia, mentre Manin, Tommaseo, Pepe e molti altri patrioti prendevano la via dell’esilio.
Alberto PUPPO
President and Founder of Scripo Srl contact mail: info@scripo.it Founder and President of International project of Historical stock and bond, invest in history . Museum of the history Finance. SCRIPOPASS.COM International Peritage and Expert historical stock and bond and other financial document. Certificate of Authentication "SCRIPOPASS.COM". SCRIPOMARKET.COM International media, news, auctions, real time quote for investment "SCRIPOMARKET.COM" SCRIPOPAGES.COM Your #1 collectible business map "SCRIPOPAGES.COM" SCRIPOMUSEUM.COM International project of historical Museum of stock and bond, MUSEUM ON THE HISTORY OF FINANCE"SCRIPOMUSEUM.COM". SCRIPOFILIA.IT / .COM International E. commerce of stock and bond "SCRIPOFILIA.IT" SCRIPOBOND.COM Specophily and rare historical stock and bond, e.commerce SHPM - HUMANITARIAN PEACE MOVEMENT International humanitarian project "SCRIPO HUMANITARIAN PEACE MOVEMENT"
Translate