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ANCORA UN ANNO D’ORO PER I MULTI-ASSET di ANDREA DRAGONI

L’ industria del gestito ha chiuso il 2015 con numeri record, come raccolta e come patrimonio. I flussi in entrata si sono attestati a 141 miliardi di euro, per masse complessive che hanno raggiunto i 1.823 miliardi. Numeri da capogiro. “Anche noi abbiamo partecipato al trend positivo del mercato italiano nel 2015, con la raccolta di fondi che ha contribuito al risultato aggregato positivo – commenta Daniel Stefanetti, Portfolio Manager di Ethenea Independent Investors – La competizione elevata e le performance regolari hanno fatto sì che anche investitori non specializzati abbiano potuto puntare su un’allocazione adattata alle condizioni del mercato, risparmiando dunque sui costi legati all’acquisizione di molteplici strumenti. E la spinta a investire crescerà anche in questo 2016, poiché i tassi praticamente a zero sono destinati ad accompagnarci per ancora almeno 2 anni”.

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Daniel Stefanetti, Portfolio Manager di Ethenea Independent Investors

Quali sono i prodotti che nel 2015 hanno riscontrato il maggior interesse da parte dei risparmiatori?

Per quanto ci riguarda, amministriamo tre fondi. Si tratta degli Ethna Funds: Ethna-DEFENSIV con rischio minimo, Ethna-AKTIV a rischio bilanciato ed Ethna-DY- NAMISCH orientato al rendimento. Sono strategie multi-asset che hanno rispettivamente 8, 14 e 6 anni di storia. In questi anni hanno dimostrato di essere fondate su aspettative di rischio e rendimento ben de nite e hanno conquistato la ducia dei no- stri investitori. Parlando del mercato in generale, invece, per il 2015 non si può non ricordare il grande successo degli Etf, sia in ambito azionario sia obbligazionario: un trend positivo che probabilmente acquisterà carattere strutturale nel contesto di mercato attuale.

Insomma, soprattutto multi-asset. Sono scelte condivisibili?

A ciascuno dei nostri fondi corrisponde un profilo d’investimento differenti. Per questo riteniamo di poter soddisfare le necessità dei risparmiatori in maniera flessibile e diversificata. Grazie alla giusta miscela di varie tipologie di titoli, è possibile mirare a un rendimento adeguato mantenendo la volatilità a livelli accettabili. Resta sempre il timore della misallocation, di un’allocazione sbagliata per cui profili improntanti a un basso rischio potrebbero trovarsi a dover far fronte a oscillazioni intense dovute alla volatilità elevata. Nel contesto di tassi azzerati, infatti, molti risparmiatori abbandonano i mercati valutari e approdano a nuove possibilità di investimento, ma devono farlo in piena coscienza dei potenziali rischi che la volatilità comporta.

E saranno sempre questi prodotti a guidare il 2016?

Riteniamo che i fondi bilanciati e multi-asset restino sempre un investimento di base ideale, poiché si adattano continuamente alle mutevoli condizioni del mercato grazie alla ponderazione in varie classi di attivi. Per questo l’interesse dimostrato dai risparmiatori resterà invariato anche nel 2016. Soltanto un team di gestione di portafoglio dotato delle competenze essenziali per la gestione di un portafoglio diversicato, con l’intelligenza emotiva necessaria per far fronte al carattere tempestoso dei mercati, può adoperare al meglio le informazioni che possono essere determinanti per la performance.

Ci sono altri strumenti da preferire in questo nuovo anno?

La scelta dei titoli da preferire, fondi bilanciati a parte, va effettuata con estrema cura da parte dei risparmiatori, in relazione al profilo di rischio e con l’assistenza del consulente di investimento. La crescita mondiale risulta rallentata dalla moderazione delle aspettative di crescita del colosso cinese e la Fed è stata l’unica banca centrale a fare un passo piuttosto aggressivo, anche se riteniamo che nel prossimo meeting non innalzerà i tassi più di volte. Considerato il livello assoluto minimo dei tassi, naturalmente, non è cosa da poco riprodurre performance simili a quelle ottenute in passato. La valorizzazione delle azioni, d’altro canto, è elevata, ma soltanto relativamente, considerati i prezzi elevati di altri strumenti. Come sempre, decidiamo in maniera indipendente da indici azionari, scegliendo azioni individuali che hanno ancora potenziale di crescita. Sul campo delle divise straniere, la volatilità elevata può offrire alcune chance interessanti, ma naturalmente anche rischi pronunciati. In conclusione, è chiaro per puntare al rendimento sono necessarie scelte oculate in un contesto complesso, caratterizzato da tassi a zero, volatilità alle stelle e tendenze “too big to fail”.

Daniel Stefanetti,
Portfolio Manager di Ethenea Independent Investors

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