Borsa e finanzaInvice

ALLE SGR ITALIANE PIACE IL LUSSEMBURGO di Laura Magna

“A ottobre 2015, gli italiani avevano una quota di mercato dell’8,6% (o 310 miliardi di euro, ndr) del totale e delle attività in gestione in Lussemburgo e rappresentavano quindi la quinta più grande comunità di fondi comuni in termini di dimensione del mercato”. A snocciolare i dati è Camille Thommes, direttore generale dell’Associazione dell’Industria dei Fondi del Lussemburgo (Al ), che Invice ha intervistato a Milano.

Nella top ten delle Sgr presenti in Lussemburgo, le prime sei appartengono a banche tricolore: perché? Le ragioni sono diverse. Innanzitutto il Lussemburgo è emerso come il principale centro di distribuzione trans-frontaliera dei fondi Ucits: i fondi domiciliati qui sono distribuiti in più di 70 Paesi in tutto il mondo, con un focus particolare per Europa, Asia, America Latina e Medio Oriente.

Schermata 2016-04-01 alle 16.02.50
Camille Thommes, direttore generale dell’Associazione dell’Industria dei Fondi del Lussemburgo

Questa capacità di vendere facilmente gli Ucits a investitori dislocati in diversi Paesi ha attratto Sgr da tutto il mondo. Sgr con una strategia di distribuzione globale chiaramente definita: una sudcoreana che vende Ucits lussemburghesi a Hong-Kong, un gestore patrimoniale brasiliano che offre i propri prodotti al retail di diversi Paesi europei, per fare due esempi. I pionieri, che sono approdati nel nostro centro finanziario alla fine degli anni Ottanta, sono però i grandi gestori europei e americani e gli italiani sono stati tra i primi in assoluto.

La battaglia del suo Paese per uscire dallo stereotipo di paradiso fiscale è recente e sta dando buoni frutti. Nel caso dei fondi un problema sarebbero le commissioni di performance, più vantaggiose per i gestori per i prodotti non domiciliati in Italia, dove esiste l’obbligo stringente di calcolare la fee sui 12 mesi. Che ne pensa?

In generale, i servizi di asset management sono remunerati sia con fee fisse, in genere una percentuale del Nav, sia con fee legate alle performance. Tutto dipende dalla strategia e dalla politica del fondo per cui è dif cile fare generalizzazioni sull’adeguatezza delle diverse tipologie di commissioni. Il livello crescente di trasparenza e supervisione fornisce tuttavia agli investitori una visione dettagliata della struttura dei costi e offre la possibilità di scegliere il veicolo che ha il livello commissionale più appropriato.

Dal vostro punto di vista qual è il vantaggio competitivo del Lussemburgo rispetto ad altre piazze finanziarie europee?

Sostanzialmente i nostri veicoli di investimento sono riconosciuti dagli investitori come prodotti d’investimento sicuri e ben regolamentati. Non è solo l’Italia, ma anche realtà molto più lontane: ad esempio, i fondi pensione cileni stanno investendo in modo signi cativo in Ucits lussemburghesi perché sono alla ricerca di un prodotto ben regolamentato che preservi i risparmi pensionistici dei cileni. Il Lussemburgo è diventato, nel corso degli anni, un centro di eccellenza, grazie all’offerta della più ampia gamma di servizi che soddisfano tutte le possibili esigenze degli asset manager e una forza lavoro qualificata multilingue.

Quindi si aspetta che il numero di gestori stranieri in Lussemburgo continuerà ad aumentare?
Il modello di business cross border è il preferito dai gestori patrimoniali, la cui platea cresce di anno in anno. E sì, il trend proseguirà, anche perché il recepimento della Mifid sta offrendo nuove opportunità e attrae nuovi soggetti sul terreno di gioco locale.

Parliamo infine di Alfi : chi rappresentate e qual è la vostra missione?

L’Alfi è l’organismo ufficiale di rappresentanza per il settore dei fondi di investimento lussemburghesi ed è stato istituito nel novembre 1988. Oggi rappresenta oltre un migliaio di fondi d’investimento domiciliati in Lussemburgo: la nostra ambizione è di rafforzare ulteriormente la posizione del Lussemburgo come centro internazionale di riferimento per i fondi.

INVICE.IT INVESTMENT & ADVICE
Invice - Investment & Advice è il nuovo progetto editoriale di Brave Editori Srl. IL QUOTIDIANO ONLINE Sul quotidiano online, www.invice.it, sono disponibili ogni giorno le principali news provenienti dal mercato, dal mondo dei promotori/consulenti e dall’universo del risparmio gestito, le strategie d’investimento consigliate da strategist e gestori, le interviste ai personaggi del momento, oltre a un ampio spazio dedicato alla finanza personale e al mondo della tecnologia. IL MENSILE Il magazine Invice, disponibile nella versione digitale sul sito e sui circuiti Apple e Android, è interamente dedicato ai professionisti della consulenza. Ogni mese saranno analizzati i principali trend di mercato, i fondi e gli altri prodotti più “in” secondo il parare dei promotori/consulenti, le offerte di lavoro nel mondo del risparmio gestito, le problematiche legali e fiscali, oltre ai principali temi d’investimento e di attualità. Con Invice la consulenza è a portata di clic
Translate