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SCRIPOMUSEUM tra arte, storia e finanza

SCRIPOMUSEUM un progetto di Scripofilia.it: Un salto nella storia

Scripomuseum è un viaggio che parte dal 1600 con la nascita delle prime banche, come il Monte dei Paschi di Siena, fino ad arrivare ai giorni nostri.Nel museo potrete consultare documenti storici legati al mercato azionario obbligazionario, manoscritti e molto altro ancora.

Sin da prima dell’introduzione della carta-moneta, che risale al ‘700, esistevano documenti finanziari che attestavano un determinato valore di scambio o prestito senza il bisogno che fossero costituiti di materiali preziosi (come le monete dell’epoca). Alcuni tra i primi furono le fedi di credito dei banchi, privati prima e pubblici poi, italiani. Questo poiché proprio sul territorio del bel Paese sorsero i primissimi istituti bancari. Le fedi di credito erano i documenti che i banchi rilasciavano al momento in cui un bene veniva impegnato, e vennero affiancati da documenti di girata e prestito quando i banchi iniziarono a ricoprire queste funzioni. Questi documenti, all’inizio puramente manoscritti, si arricchirono via via di stemmi, sigilli, timbri a secco e filigrane, oltre alle firme degli interessati e dei cassieri. Per quasi cinque secoli le fedi rimasero in circolazione e ogni qual volta avveniva una riscossione esse venivano estinte e nella norma infilzandole e appendendole con una corda ordinate per data. Le emissioni di debito si usavano soprattutto in caso di spese straordinarie: guerre, opere pubbliche o anche per rimborsare carta-moneta emessa in precedenza come successe nel Regno di Sardegna. Dai debiti degli stati pre-unitari alle emissioni del Regno d’Italia il passo è breve.

Prima ancora di riconoscere come validi i debiti non riscossi degli stati pre-unitari (iter concluso nel 1864), l’Italia unità iniziò l’emissione dei primi prestiti per risanare il bilancio intaccato dalle battaglie per l’unificazione. Seguirono poi molte emissioni per finanziare la confisca di beni, le ferrovie, le infrastrutture e alcuni stati esteri, e anche le città iniziarono a finanziarsi con debiti ad hoc.L’emissione di debito pubblico ha continuato a raffinarsi e distinguersi nelle sue forme fino alle attuali caratterizzazioni: BOT – BTP – CCT etc.Stracciati per essere stati testimonianze di truffe o vittime della più spietata inflazione hanno trascinato nel loro gioco gli amanti dei rapidi guadagni. Quanto basta per rendere rarissimi una buona parte dei titoli oggi ricercati dai collezionistiTra i motivi che hanno spinto molti ad avvicinarsi alla Scripofilia è stata sicuramente l’informatizzazione dei titoli azionari, che ha tolto qualsiasi valore legale alla carta, facendogliene acquistare altri ancor più importanti: il valore Storico ed il valore Artistico.

Le vecchie azioni quindi, dimenticate fine a ieri nel fondo dei cassetti, stanno vivendo una nuova giovinezza.
Questa recente forma di collezionismo, già affermata da tempo all’estero, riveste un fascino indubbiamente maggiore che non, per esempio, rispetto ai francobolli e monete, poiché oltre alla maggior rarità si cerca nel certificato, attraverso gli statuti, le firme degli amministratori e gli aumenti di capitale, di ricostruire la storia della società.

www.scripomuseum.com

 

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